2 ore fa:Trebisacce, otto settimane per imparare emozioni e relazioni: conclusi i laboratori estivi dell’Ambito Sociale
3 ore fa:Da Mormanno ad Affari Tuoi: Serena rifiuta 50mila euro e ne vince 100mila
30 minuti fa:Mormanno sale in sella: l’Appennino Bike Tour porta il turismo lento nel cuore del Pollino
2 ore fa:Oriolo, 200mila euro per riqualificare il vecchio Cimitero Martuccia: lavori già in corso
2 ore fa:Agguato a Rossano, perizia su Scorza: riconosciuta la seminfermità mentale per il tentato omicidio di Morfò
1 ora fa:Ferrovia Jonica, dal 13 settembre tre mesi di cantieri: bus tra Sibari e Crotone e Intercity deviati
15 ore fa:Cantinella, Straface propone un polo multiservizi: welfare, municipio e sportello per il lavoro
14 ore fa:Castrovillari, palestra dell’ITIS Fermi: avviata la procedura per completare la pavimentazione
1 ora fa:Spezzano Albanese, attivato l’ufficio postale mobile: servizi garantiti durante i lavori in via Nazionale
15 ore fa:Da San Paolo a Corigliano-Rossano, il viaggio alle radici sulle tracce dell’Achiropita | VIDEO

Corigliano-Rossano, pensionato denuncia l’INPS: «36 anni di lavoro e pensione decurtata»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Una vita di lavoro alle spalle, 36 anni e 23 settimane di contributi regolarmente versati, e una battaglia che dura da oltre vent’anni per ottenere la pensione che spetta di diritto. È la storia di Franco Le Pera, pensionato di Corigliano-Rossano, che denuncia l’INPS per errori nei conteggi e per non aver mai trasformato la sua pensione di invalidità in pensione di anzianità, così come stabilito dalla Cassazione con la sentenza delle Sezioni Unite 9492 del 2004.

Tutto ha inizio nel 2002, quando Le Pera riceve una pensione da lui stesso definita “irrisoria”. Nonostante la prosecuzione dell’attività lavorativa e l’accumulo di ulteriori contributi, l’assegno mensile resta fermo a 1.345,77 euro. Le verifiche personali del pensionato mettono però in luce anomalie: l’INPS avrebbe riconosciuto soltanto 1660 settimane di contributi, a fronte delle 1719,86 effettive (compreso il servizio militare). Un dato che, soprattutto per chi appartiene al fondo speciale autoferrotranvieri – categoria usurante – avrebbe garantito una pensione iniziale di almeno 1.648,24 euro già nel 2005.

Nel 2019 il pensionato decide di affidarsi a un avvocato, ma la causa non produce i risultati attesi: Le Pera lamenta di non essere mai stato informato correttamente sull’andamento del processo e di aver scoperto incongruenze nei documenti depositati. Da qui la scelta, pochi giorni fa, di depositare una querela alla Guardia di Finanza di Rossano, chiedendo un’indagine puntuale sul caso e la piena tutela dei propri diritti.

La sua vicenda riaccende i riflettori su un tema che riguarda migliaia di pensionati in Italia: errori nei conteggi, mancati adeguamenti e interminabili contenziosi giudiziari che spesso si trasformano in vere e proprie battaglie di resistenza.

«Non avrei mai pensato che si potessero commettere simili ingiustizie ai danni di chi ha lavorato una vita – denuncia Le Pera – mi hanno decurtato la pensione e negato ciò che mi spettava di diritto».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.