4 ore fa:Tragedia sulla SS106, il dolore di Oriolo: “Antonietta e Giuseppe simbolo di una famiglia unita”
59 minuti fa:Villapiana diventa capitale della musica: al via la 1ª edizione dei Masterclass Internazionali
1 ora fa:Villapiana, chiude all’improvviso la piscina comunale: stop all’unico presidio acquatico dell’Alto Jonio
2 ore fa:Pietrapaola, Parrotta attacca la sindaca Labonia: «Altro che bilancio virtuoso, il Comune rischia la deriva»
3 ore fa:Corigliano Rossano tra erbacce e rifiuti: FDI denuncia incuria a ridosso dell’estate imminente
1 ora fa:Longobucco accelera sui cantieri: opere pubbliche, scuole, viabilità e Casa della Salute nel piano 2026
3 ore fa:Mirto Crosia si prepara alla 45ª Festa dell'Emigrante: tre giorni tra memoria, radici e identità
29 minuti fa:Weekend di primavera sulla Sibaritide-Pollino: più sole sulla costa, variabilità pomeridiana nelle aree interne
15 ore fa:Rossano, lite degenera nel sangue al Frasso: uomo accoltellato
2 ore fa:Carabinieri, il Nuovo Sindacato accoglie il Capitano Spada: «Segnali positivi per Corigliano-Rossano»

I fenomeni dei social....dal commento facile

1 minuti di lettura

Lasciamo da parte Umberto Eco e le sue celebri citazioni sul popolo dei social — anche se, va detto, ci aveva visto lungo.

Questa volta vogliamo soffermarci, con umiltà e anche un pizzico di leggerezza, su una categoria ormai ben nota: quella dei commentatori seriali.

Parliamo di chi non si prende nemmeno la briga di leggere un articolo fino in fondo, di chi commenta d’impulso, con superficialità, spesso prevenuto, altre volte semplicemente disinteressato o distratto.

Non si tratta di ignoranza — o almeno non sempre — quanto piuttosto di un certo gusto nel dire la propria, anche quando non si ha ben chiaro su cosa si stia parlando.

È una categoria in aumento? Non sta a noi dirlo.

Ma capita spesso di imbattersi in commenti che rivelano una totale mancanza di approfondimento, anche su temi importanti.

E questo, da operatori dell’informazione, un po’ scoraggia.

Si continua però a sperare in lettori curiosi, attenti, capaci di andare oltre il titolo e prendersi il tempo per comprendere davvero ciò che leggono. Lettori consapevoli, che cercano senso, contesto, visione.

Il giornalista non sale in cattedra, non fa la prima donna, non pretende di insegnare.

Racconta.

Racconta ciò che riesce a percepire, con onestà, cercando di farlo nel modo più neutro possibile, senza pretese di verità assolute.

Perché, alla fine, è solo un termometro. Non la febbre

Matteo Monte
Autore: Matteo Monte

Avvocato e giornalista. Da sempre appassionato di comunicazione, tra radio, televisione e carta stampata. La Provincia Cosentina, Il Piccolo, Calabria Ora, il Quotidiano del Sud, le esperienze sulla carta stampata. In tv conduttore ed ideatore per Telelibera Cassano di diverse trasmissioni sportive e non solo, Maracanà su tutte. Le passioni, la musica di Rino Gaetano, la Lazio, l'analisi tattica nel calcio ed i racconti di Jeffery Deaver.