Rigorosi controlli anti 'ndrangheta anche sul Nuovo Ospedale della Sibaritide
La Protezione civile ha affidato alla Struttura di missione per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno «lo svolgimento delle attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni nell’esecuzione dei lavori» nei nosocomi calabresi

CORIGLIANO-ROSSANO - Con un’ordinanza del capo dipartimento Fabio Ciciliano, la Protezione civile ha affidato alla Struttura di missione per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno «lo svolgimento delle attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni nell’affidamento e nell’esecuzione dei contratti avanti ad oggetto lavori, servizi e forniture» connessi alla realizzazione dei nuovi ospedali in Calabria. Secondo quanto disposto ieri da Ciciliano il monitoraggio sarà eseguito «in stretto raccordo» con le Prefetture.
Questo significa che anche il cantiere di Insiti potrebbe finire sotto le procedure stringenti richieste dalla Protezione Civile, nonostante i lavori del Nuovo Ospedale della Sibaritide siano in fase avanzatissima e sul cantiere vige già un protocollo contro il pericolo di infiltrazioni.
La linea, dunque, è quella di un controllo ferreo ai fini di evitare infiltrazioni criminali nell’edilizia sanitaria e soprattutto per quanto riguarda la costruzione dei nuovi ospedali, proprio come quello della Sibaritide. In ballo ci sono centinaia di milioni di euro. Parlando con il Corriere della Calabria, lo stesso Occhiuto, tra l’altro aveva riferito di aver chiesto al ministro della Difesa Crosetto «il supporto di ingegneri del genio militare o dei carabinieri che possano svolgere il ruolo di supporto ai Responsabili Unici del Procedimento (Rup) o assumerne direttamente le funzioni».
L'ordinanza della Protezione Civile, invece, nasce in seguito alla vicenda del commissariamento per l’emergenza ospedaliera in Calabria decisa a marzo dal governo, su richiesta del presidente della Regione Roberto Occhiuto, e proseguita con la nomina da parte della Protezione Civile dello stesso Occhiuto come commissario. Ricordiamo che il presidente delle Regione, in una Pec inviata al Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Capo Dipartimento calabrese Fabio Ciciliano, definiva «necessaria l’emanazione di disposizioni che disciplinino procedure acceleratorie volte a consentire la rapida costruzione dei nuovi nosocomi».
Nelle tre pagine, inviate alla Protezione Civile in data 5 febbraio, che avevano come titolo “Dichiarazione di emergenza nazionale di protezione civile ai sensi della legge n. 1/2018, per il superamento del contesto di criticità del sistema ospedaliero della Regione Calabria” il governatore, inoltre, spiegava che «il vigente quadro normativo non consente di perseguire utilmente le priorità di interesse pubblico nel settore delle strutture sanitarie regionali, per cui si rende assolutamente necessario avvalersi di misure eccezionali per superare le oggettive criticità, colmando quindi una carenza sanitaria non più sostenibile. Le attuali strutture ospedaliere hanno subito negli anni oltre ad una evidente obsolescenza, anche un fenomeno di collocazione delle funzioni negli spazi disponibili, del tutto non idonei».
Pertanto, vista la situazione in cui versa la Sanità calabrese, si chiedeva con urgenza «lo snellimento dei processi decisionali attuativi del piano dell’edilizia sanitaria, istituendo procedure più celeri adeguate per soddisfare le ineludibili esigenze in ambito sanitario con particolare riguardo ai contesti territoriali regionali meno organizzati». Queste, in sintesi, le richieste avanzate da Occhiuto un mese fa.
Inoltre, ai microfoni del Corriere della Calabria, il governatore della Calabria aveva rivelato che «la Regione ha stabilito una rete strategica di collaborazioni con la Guardia di Finanza attraverso diversi protocolli d’intesa specifici nell’ambito dell’accertamento del debito delle aziende sanitarie, un passo fondamentale per risanare il sistema sanitario regionale e per esplorare nuove possibilità di collaborazione nell’ambito della mia funzione di Commissario per l’edilizia sanitaria».
Inoltre Occhiuto ha poi annunciato alcuni interessanti dettagli sull’utilizzo dell’Intelligenza artificiale anche in questo campo. «Sto attualmente valutando l’implementazione dell’intelligenza artificiale per la formulazione delle graduatorie relative ai finanziamenti regionali».
Un'azione corale, dunque, che vede il coinvolgimento di più forze, impiegate su più fronti, che lavoreranno insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune: migliorare la Sanità calabrese.