5 ore fa:Concerto di Pasqua a Mottafollone: il Melos Trio protagonista tra musica e celebrazioni
4 ore fa:Turismo esperienziale, l’Unione dei Comuni dell’Alto Ionio guarda al futuro dei borghi
1 ora fa:Cassano e il bando sulle spiagge: scontro politico tra accuse e replica del sindaco
3 ore fa:SP120 nel caos, Altomonte senza segnaletica: la denuncia scuote la Provincia
2 ore fa:Freeze su La7, talento da Amendolara nel corto con Valentina Romani e Celeste Dalla Porta
5 ore fa:SS 106, Stasi scrive ad Anas: «Chiarezza su opere complementari e ricadute occupazionali»
3 ore fa:Origine prodotti, Amendolara sfida norme UE: stop all’etichetta “italiano” per materie prime estere
1 ora fa:Calopezzati, Amodeo commissario di Noi Moderati: Fratelli d’Italia rilancia l’unità del centrodestra
4 ore fa:Castrovillari celebra la Polizia Penitenziaria: premi e riconoscimenti per il servizio svolto
2 ore fa:Co-Ro, crolli in un palazzo nobiliare abbandonato: scatta l'evacuazione nel rione San Michele

Quel muro pericolante che da dieci anni deturpa il Santuario: «Possibile non ci sia un euro per ripararlo?»

2 minuti di lettura

SPEZZANO ALBANESE - Si è conclusa da poco la storica festa patronale in onore della Madonna delle Grazie, un evento che ha visto una crescente partecipazione di fedeli e cittadini provenienti da tutta Italia, grazie all'impegno del comitato e del sacerdote per la cura del Santuario. Tutto bello, tutto come sempre coinvolgente, identitario. Se non fosse, però, che da tempo l'esplanade di accesso alla chiesa monumentale rimane parzialmente inibita a causa di un'area cantiere che rimane lì, recintata e immobile, da quasi un decennio. Un muro pericolante che rappresenta un problema irrisolto, limitando anche lo spazio antistante la casa del pellegrino.

A denunciare una situazione che, ormai, non avrebbe più ragione d'esistere, considerati i tempi biblici che stanno occorrendo per sistemare uno smottamento, è il  Movimento Unione Democratica Arbereshe. Si tratta di «un'opera incompiuta - dicono - che compromette la sicurezza dei visitatori e la dignità del Santuario. Ci corre l’obbligo mettere in evidenza - aggiungono - questa opera incompiuta per una maggiore sicurezza dei cittadini e di tutti quei pellegrini che fanno visita al nostro tanto amato Santuario».

Il Movimento precisa di non voler muovere critiche né alla Diocesi di Rossano-Cariati né al Sindaco, anche se poi lancia un invito «ad una sana riflessione e alla consapevolezza». E questo è un invito per tutti: sia per l'Amministrazione Nociti che per la stessa Chiesa diocesana. «Sono oltre dieci anni - ricordano - che l’area in oggetto è transennata perché pericolante, e siamo certi che non è volontà dell’amministrazione comunale e neanche della diocesi a lasciare in pericolo quell’area». Insomma, a buon intenditore poche parole.

Già, perché poi alcune domande i cittadini e, in questo caso quelli del Movimento UDA, se le pongono: «Com'è possibile che, con i numerosi finanziamenti disponibili, inclusi quelli del PNRR e dell'8xmille, non si riesca a trovare una somma, seppur di "qualche decina di migliaia di euro," per il ripristino e la messa in sicurezza dell'area?» 

«Ci chiediamo - sottolineano - se è possibile che con tutti questi finanziamenti del PNRR oltre a quelli dell’8xmille non si trovi una mangiata di qualche decina di migliaia di euro per il ripristino e la messa in sicurezza di questo luogo»

Quindi, l'appello dell'Unione Democratica Arbereshe: «Forse è arrivato il momento della responsabilità e dell'attenzione da dedicare all’opera e ci auguriamo che il prossimo anno i pellegrini e i visitatori non debbano assistere a questo vergognoso colpo d’occhio».

«Siamo convinti - proseguono ancora - che lanciando una raccolta fondi pubblica, tutte le famiglie spezzanesi e del comprensorio, con responsabilità e senso civico, si adopererebbero con il loro contributo economico per far fronte ai lavori da svolgere e porre fine a questo teatrino fin troppo vecchio... Noi siamo pronti a far fronte ad eventuale iniziativa per porre fine al muro cadente per la bellezza del Santuario, perché la Madonna delle Grazie merita di più, ma molto di più».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.