L'ecomostro di Cropalati finisce nel mirino del sindaco Citrea: vuole trasformarlo in un centro sportivo
L'Amministrazione comunale ha aderito ad un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri per bonificare l'area dell'ex Casa Mandamentale: un obbrobrio di cemento realizzato dallo Stato e mai entrato in funzione

CROPALATI - Un simbolo di spreco e abbandono, la Casa Mandamentale di Cropalati, costruita tra gli anni '80 e '90 e mai entrata in funzione, potrebbe presto diventare un ricordo lontano. È intenzione dell'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Domenico Citrea, porre fine all'esistenza di quello che lo stesso primo cittadino continua a definire, con forza, un ecomostro. E proprio nei giorni scorsi l'esecutivo civico del piccolo comune della Sila Greca ha avviato un ambizioso progetto di recupero dell'area, con l'obiettivo di trasformarla in un moderno centro sportivo e una vasta area verde.
Il Comune ha presentato domanda di finanziamento al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la selezione di Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso (art.1, co 146 e ss, legge n. 178 del 2020), nella speranza di ottenere i fondi necessari per realizzare questo intervento strategico. La Casa Mandamentale, un'opera incompiuta che ha rappresentato uno sfregio per il territorio, è oggi un pugno negli occhi e nello stomaco per i cittadini cropalatesi e dell'intera area che deturpa uno dei paesaggi più belli e incontaminati della Valle del Trionto.
La costruzione della Casa Mandamentale, un edificio destinato ad ospitare uffici giudiziari e carceri mandamentali, ricordiamo, risale a un periodo in cui lo scandalo delle "carceri d'oro" era al centro del dibattito pubblico. Milioni di lire spesi, per non dire scialacquati per realizzare opere che non videro mai la luce, lasciando dietro di sé solo una cicatrice nel paesaggio. Cropalati non rientrò nel vortice di quell'inchiesta ma di quell'immobile rimane sicuramente la vergogna dello Stato che mise in piedi un immobile, rovesciando sulle colline migliaia di metri cubi di cemento, che rimangono inermi, inerti e inutilizzati da sempre.
Oggi, il Sindaco Citrea vuole restituire dignità a questo luogo, trasformandolo in uno spazio a disposizione della comunità, in particolare dei giovani. Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di un centro sportivo attrezzato e di un'ampia area verde, un'oasi di natura e sport nel cuore della Sila Greca.
L'amministrazione comunale e la comunità di Cropalati sperano che la Presidenza del Consiglio dei Ministri valuti attentamente questo progetto, riconoscendone l'importanza non solo per il recupero di un'area degradata, ma anche per il riscatto di una comunità che ha subito un'ingiustizia. La trasformazione della Casa Mandamentale in un centro sportivo rappresenterebbe un segnale forte di riappacificazione tra lo Stato e un territorio che ha visto sperperare risorse pubbliche in un'opera inutile e dannosa.