13 ore fa:Sibari-Co-Ro, Simonini convoca la Conferenza dei Servizi decisoria sul Pfte
12 ore fa:«Sogno una città a misura di giovani che ci permetta di restare»
16 ore fa:Musumeci a Corigliano-Rossano per il convegno su politiche del mare ed economia calabrese 
14 ore fa:Revival dance '90 a Terranova da Sibari, storia di mondi a confronto
3 minuti fa:Confindustria Cosenza, oggi un incontro sull'Intelligenza Artificiale
15 ore fa:Trebisacce: giro di vite della Polizia stradale
16 ore fa:La Senatore Vini trionfa al Vinitaly come Miglior Rosè Biologico
17 ore fa:Castrovillari, gli studenti dei Licei Classici premiati con l’Incusa di Sibari
17 ore fa:CorriCastrovillari, Mimmo Ricatti conquista il campionato Master di mezza maratona di Genova
13 ore fa:Azionariato popolare nel calcio: un Ddl potrebbe aprire alla partecipazione dei cittadini

Gli studenti dell'Istituto Troccoli di Lauropoli protagonisti del concorso letterario sulla Shoah

2 minuti di lettura

CASSANO JONIO - Anche quest’anno, il 27 gennaio, si è tenuta la cerimonia di premiazione dell’VIII edizione del concorso artistico letterario “Sul fondo. Per non dimenticare la Shoah”, organizzato dalle Associazioni culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria.

«Nella sala consiliare di Palazzo di Città di Castrovillari – riporta la nota - una platea gremita di autori e studenti ha arricchito con il proprio contributo, oltre che con le loro opere, il messaggio che, edizione dopo edizione, il concorso, sotto l’attenta direzione di Ines Ferrante e Angela Micieli, mira a promuovere: sensibilizzare ai valori della pace, educare al rispetto delle differenze contro ogni forma di discriminazione. Un’importante iniziativa che ha accolto scrittori e poeti da tutta Italia e che ha visto un notevole coinvolgimento degli istituti scolastici di ogni ordine e grado della penisola. Studenti che nel tramandare il ricordo di quanto accaduto e nel contestualizzarlo a quanto sta attualmente avvenendo in Europa e nel mondo, hanno voluto rimarcare il desiderio e l’impegno affinché il tutto possa non ripetersi e che la storia possa scrivere una volta per tutte pagine di pace».

«I numerosi elaborati artistico letterari pervenuti sono stati valutati da una giuria attenta e competente che – come dichiarato dal presidente di giuria Rosy Parrotta - con grande rispetto ha rilevato la sensibilità e il talento di chi li ha prodotti. La qualità delle opere ha messo in serie difficoltà i membri nel dover scegliere.  Ogni autore ha trovato la propria chiave di lettura restituendola a chi legge, tracciandone un segno profondo nel cuore e nell’anima. Gli studenti poi, in un lavoro che ne evidenzia un impegno e un approccio didattico scolastico costante e ben strutturato, hanno dato prova delle loro capacità multidisciplinari spaziando da elaborati multimediali a elaborati puramente artistici, a elaborati letterari, tutti ricchi di contenuto».

«A confermare quanto finora ribadito dalla presidente Rosy Parrotta – si legge ancora - è l’operato svolto dagli alunni di 1 A e dalle due studentesse della classe 3B (Miriam Aloise, Beatrice Graniti) dell’Istituto Comprensivo “G.Troccoli” che sotto la guida esperta delle docenti Cerchiara Lucia, Schifino Francesca e Salmena Alessia hanno ridestato emozioni molte volte sopite, dimostrando come la memoria sia materia viva, fluida, in grado di attraversare anche le giovani generazioni, e arrivare dove trova difficoltà di ascolto. Non c'è pertanto da stupirsi se tematiche, importanti, difficili e spesso complicate per gli adulti, possano essere subito capite come per magia o per meglio dire empatia da chi non lo è. Arrivare lì dove gli adulti non possono o non vogliono. Ragazzi che con la loro leggerezza sanno cogliere meglio di altri, messaggi di una certa sostanza, universalmente validi per ricordare quello che l'uomo non avrebbe mai dovuto fare, ma che purtroppo continua a perpetrare. Allora, ben vengano cortometraggi, installazioni, poesie e disegni, se il fine è quello di rendere mansueto e docile l'animo umano, imbruttito dal male e dalla violenza. Oggi è complicato tenere vivo il valore della memoria che lo stesso Primo Levi definiva come uno strumento meraviglioso ma fallace, un monito per ricordare che l’uomo non ha mai mutato natura, per cui le sue manifestazioni, le sue espressioni, i suoi sentimenti possono riproporsi continuamente».

«Parole come sterminio, odio razziale, persecuzione e vittime innocenti – si legge in conclusione - rappresentano ancora la quotidianità dei nostri giorni. Ci piace, però pensare, che non tutto è andato perso, alle future generazioni infatti chiediamo un pizzico di speranza, affinché in quello che facciamo ogni giorno non ci sia più spazio per il disprezzo ma consapevolezza e attenzione per gli altri, così da non conservare soltanto il ricordo del male ma i valori necessari a far fiorire il bene».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.