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Seconda giornata tesa e di protesta al Consorzio di Bonifica: «Che fine hanno fatto i 5 milioni di euro di Anas?»

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TREBISACCE - Una giornata interlocutoria ha caratterizzato la protesta delle imprese creditrici del Consorzio di Bonifica dell'Alto Jonio, con maestranze che si sono radunate questa mattina di fronte alla sede del Consorzio a Trebisacce per far sentire la propria voce e reclamare i loro diritti.

L'ente è in liquidazione a causa di un default che ha colpito duramente le imprese fornitrici di materiali, lavori e servizi, mettendole in seria difficoltà finanziaria. Gli imprenditori, esasperati e in attesa da mesi di vedersi corrisposte le spettanze, vedono in questa condizione amministrativa palesatasi a seguito della Riforma regionale dei Consorzi di Bonifica «una truffa perpetrata dallo Stato» nei loro confronti. A parlare è il portavoce degli imprenditori che agitano la protesta, Marco Massaro. 

La situazione è stata complicata dal mancato controllo sui bilanci dell'ente, che «ha generato una situazione esplosiva». «La politica - dice - ha risposto mettendo in liquidazione il Consorzio, ma la gestione di questa crisi sta avendo effetti devastanti sulle imprese locali». E mentre il personale dipendente vede garantito il pagamento degli stipendi, le imprese creditrici vedono assottigliarsi le possibilità di recuperare i loro crediti.

La protesta odierna ha visto la partecipazione di imprese e maestranze, le quali hanno manifestato il loro scontento davanti alla sede del Consorzio. Si è registrato un confronto acceso tra gli imprenditori e il Commissario Straordinario Antonucci, il quale, seppur impegnato nella vertenza, di fatto, lamentano i creditori, non sarebbe stato in grado di fornire risposte concrete o assumere impegni.

Per chiarire, imprese e fornitori vantano crediti per circa 13 milioni di euro che nessuno sa se mai verranno corrisposti.

Della vicenda è stato coinvolto anche l'assessore all'agricoltura, Gianluca Gallo, che ha preso l'impegno di interpellare il Presidente Occhiuto e di organizzare un tavolo di crisi nei prossimi giorni per cercare una soluzione a questa vicenda incresciosa.

Ma mentre la vertenza sembra aggrovigliarsi ogni giorno di più un velo mistero avvolge un'altra questione nella questione. Proprio stamani, infatti, le imprese creditrici hanno scoperto una convenzione a firma ANAS, Sirjo s.c.p.a. (società che sta realizzando la nuova Statale 106 Sibari-Roseto) e Consorzio, che interessa le imprese esecutrici dei lavori. Il contenuto di questa convenzione è avvolto nel mistero, con i firmatari che negano alle imprese la conoscenza del contenuto del documento. «Noi, tra le altre cose, vantiamo un credito - ribadisce Massaro - di diversi milioni per le opere di eliminazione delle inteferenze delle opere consortili lungo il tracciato della nuova strada. A questo punto ci chiediamo dove sono finiti i 5milioni di euro che ANAS ha versato al Consorzio per pagare i lavori sulla Statale 106»

La situazione è resa ancor più grave dalla minaccia di bloccare i cantieri della grande opera stradale da parte di imprese coinvolte nei cosiddetti "interferimenti". E questo scenario potrebbe avere conseguenze devastanti sulla prosecuzione della costruzione di un'opera strategica per l'intera area jonica e per il meridione.

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.