1 ora fa:La Vignetta dell'Eco
4 ore fa:Rapani incontra i vertici dell'Arma come gesto di solidarietà
7 ore fa:A Castrovillari torna l’esperienza del Vintage Market per ridare nuova vita agli oggetti
5 ore fa:Nuova Statale 106, la storia di un finanziamento da 3 miliardi… e mezzo
3 ore fa:Tripudio per il musical "Romeo e Giulietta" a Trebisacce: sold out
41 minuti fa:Costa porta la Calabria direttamente a Dubai… in aereo
6 ore fa:Il Comitato Pescatori Calabria: «Tutelare la storia e l’identità della marineria»
1 ora fa:Il Centro Destra, la lezione Sarda e il voto di Primavera a Corigliano-Rossano
5 ore fa:A Cassano al via servizi di controllo della velocità con apparecchiatura Scout Speed
11 minuti fa:Cosa si dice nella Calabria del nord-est: una settimana di notizie

«Stasi, un sindaco capace di mortificare e abbandonare il territorio coriglianese»

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Riceviamo una lettera firmata da Giorgio Luzzi, sostenitore di uno dei movimenti civici in difesa del centro storico di Corigliano, in cui manifesta contrarietà e delusione nei confronti dell’azione amministrativa perseguita dall’attuale Sindaco Flavio Stasi.

Di seguito alcuni passaggi: «Ad otto mesi dalle prossime elezioni comunali – dichiara nella nota Giorgio Luzzi - posso affermare, senza temere smentite, che l’azione amministrativa dell’attuale sindaco, Flavio Stasi, è stata un fallimento».

«Affermo ciò – prosegue - in riferimento allo stato di degrado e abbandono in cui versano diverse zone del territorio di Corigliano, ed in particolare Corigliano Centro storico. Sin dal suo insediamento avevo informato il primo cittadino, anche attraverso scatti fotografici, che circa il 70% del territorio di Corigliano Centro necessitava di interventi, anche straordinari, ma soprattutto di ordinaria amministrazione. E dato che il sindaco è stato impegnato nell’unica cosa che sa fare, e cioè il culto della propria personalità, se ne è completamente disinteressato. Da “uomo solo al comando” ha pensato soltanto a sprigionare in aria “fumogeni”, convinto che i cittadini non fossero in grado di vedere e di capire di che pasta è fatto. Eppure, ero convinto che una persona di 36 anni avrebbe impresso nella politica locale una importante inversione di tendenza rispetto agli amministratori di un tempo. Invece, e la cosa mi rattrista, si è dimostrato peggio di chi ha governato Corigliano e Rossano prima della fusione. Egocentrico, demagogo, populista, capace solo di accusare chi lo ha preceduto delle cose che non vanno».

E poi si domanda: «Possibile mai che in questi quattro anni non sia riuscito a fare una seria opera di bonifica nei tanti quartieri e rioni di Corigliano Centro storico? Non si è mai parlato di interventi straordinari, quali potevano essere il recupero con riqualificazione di varie zone di Corigliano centro, anche perché per mettere in atto ciò vi è bisogno di ingenti finanziamenti, ma intervenire con opere ordinarie. Tantissimi soldi spesi per “eventi musicali” che, lo dico con franchezza, sono fini a sé stessi perché non avranno alcun ritorno economico per ciò che riguarda il nostro martoriato turismo. Avrebbe potuto “comandare”, perché solo questo sa fare, al suo “prezioso” collaboratore, il dott. Soda, di intercettare somme al fine di ripulire alcune zone del centro storico coriglianese ancora abitate da gente che vive in condizioni limite, in luoghi che non rispettano le basilari norme igienico-sanitarie».

E conclude: «Mi chiedo e ti chiedo: con quale coraggio (sempre se ne hai, ma ne dubito) potrai recarti in questi posti continuando ad illudere gente che è al limite massimo di sopportazione? Eppure in questi oltre quattro anni hai avuto tutto il tempo per decidere, programmare ed intervenire. Hai preferito mettere la “polvere sotto il tappeto”, dimenticandoti volutamente di tanti coriglianesi che, ne sono convinto, ti hanno anche votato nel 2019. Credimi, sindaco, tutto ciò è vergognoso, perché hai lasciato in uno stato di abbandono e incuria tanti essere umani che non meritavano un siffatto trattamento. Il tempo della “resa dei conti” è vicino e, ne sono certo, questa volta i coriglianesi non ti faranno alcuno sconto, perché hai mortificato e abbandonato questo territorio».   

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.