5 ore fa:Rossanese, quinto ko consecutivo ma quanta amarezza: la DB Rossoblu passa tra le polemiche
7 ore fa:Il messaggio di Monsignor Savino per Antonio e Chiara: «Erano vita che sbocciava, sogno in cammino, luce promessa»
6 ore fa:Natale a Co-Ro, questa sera l'accensione delle luminarie
3 ore fa:Corigliano in dieci pareggia a Bisignano: un punto che vale e classifica ancora apertissima
7 ore fa:La procura di Castrovillari apre un fascicolo sul terribile incidente di Sibari
8 ore fa:Rete Turistica dei Comuni, 41 comuni hanno formalizzato la propria adesione
6 ore fa:Per Insiti un masterplane che vale 57 milioni di euro. Ecco i "preventivi" dello studio Femia
9 ore fa:L'Associazione “G. Salvemini” denuncia: «Depotenziato il Ferrari. Ora bisogna dire basta»
4 ore fa:L'Istituto "Da Vinci" di Castrovillari celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
10 ore fa:Dalla Provincia finanziamento di oltre 10 milioni per l'Istituto Fermi di Castrovillari

«Arrivati i medici cubani negli ospedali della provincia di Cosenza. Il comune di Cassano, rimane al palo»

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO - «Arrivati i medici cubani negli ospedali della provincia di Cosenza. Il comune di Cassano, rimane al palo».

È quanto afferma, Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini, per la Tutela della Salute, della città delle Terme. Semplicemente, perché non c'è l'ospedale.

« Avevamo richiesto - rileva Garofalo -, di assegnare uno di questi medici, presso la struttura dell'Hospice, attualmente sotto organico. Ma dobbiamo constatare, che anche questa nostra istanza è caduta nel vuoto. Ci ha dato sapere - continua la nota -, che con più note inviate ai vertici dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, la responsabile dell'hospice, ha più volte chiesto l'aumento dell'organico medico, al fine di garantire una ottimale assistenza. Così come, nel bel mezzo della settimana di ferragosto, al poliambulatorio, è stato sospeso il servizio di radiologia, di cui ne disconosciamo i motivi. Come comitato - ha concluso -, non siamo più disposti a tollerare, reiterati disservizi a danno dei cittadini, costretti a rivolgersi loro malgrado, presso altri presidi o in casi d'urgenza, in strutture private. Cassano, merita rispetto, e soprattutto, risarcita per aver sopportato continui scippi e una gestione sanitaria, all'insegna dell'approssimazione e fuori da ogni logica di una qualificata programmazione. I pazienti dell'hospice, al di là delle nostre dimostranze, meritano di avere tutta l'attenzione possibile».

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia