24 minuti fa:Dopo il Crati, la svolta strategica: la Sibaritide può diventare l’istmo produttivo del Mezzogiorno
17 ore fa:DIARI DI STORIA | Sila Greca, la montagna che batteva moneta
17 ore fa:Cariati, vertice tra Comune e operatori turistici per migliorare la differenziata e contenere i costi
3 ore fa:Viaggiava con oltre 100 grammi di cocaina, fermato 35enne lungo la Statale 106
2 ore fa:Esondazione del Crati, il plauso di Rosa ai volontari in prima linea tra fango e aiuti agli sfollati
1 ora fa:Goi, il Tribunale di Roma riporta il rossanese Seminario a capo della Massoneria
54 minuti fa:Cassano, nasce il Comitato per il No al referendum sulla giustizia
4 ore fa:Corigliano-Rossano, nasce la prima biblioteca a cielo aperto: libri gratis nella villa De Falco
1 ora fa:Pollino, tavolo sulla ricerca geologico-archeologica: nasce un piano coordinato con i Comuni
16 ore fa:«Sibaritide sommersa, non è solo maltempo ma mancanza di prevenzione»

Occhiuto convoca un tavolo per Longobucco, il 3 agosto: una nuova road map contro l'isolamento?

2 minuti di lettura

LONGOBUCCO – Il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, ha convocato per il prossimo giovedì 3 agosto – vigilia dell'attesa festa patronale dedicata a San Domenico Guzman – un tavolo interistituzionale per affrontare la grande questione dell'isolamento di Longobucco e della Sila greca dopo il crollo del viadotto Ortiano lungo la Sila-Mare. L'incontro è stato sollecitato nei giorni scorsi dai segretaria regionali e territoriali di Cgil, Cisl e Uil. Il timore che la condizione di stallo e di regressione dei diritti che sta vivendo la comunità della Valle del Trionto, possa innescare un effetto domino devastante sulla popolazione, sempre più persuasa che lo storico centro Presilano stia rimanendo, di fatto, senza futuro.

Quella del 3 agosto, però, potrebbe essere una data scelta non casualmente dal presidente della Regione Calabria. Simbolica, dicevamo, sul piano sociale in quanto cade per i longobucchesi nel momento clou della festa patronale di giorno 4, quando nel centro devoto al santo spagnolo ogni anno ritornano migliaia di emigrati; ma simbolica anche sotto il profilo prettamente amministrativo. Il 3 agosto, infatti, è il giorno che precede anche la data X, quella fissata per la riapertura del tratto di strada della Sila-Mare compreso tra Longobucco e Ortiano (chiuso preventivamente da Anas a seguito del crollo del viadotto lungo il nuovo tratto più a valle per verifiche statiche), quello che in realtà sta determinando il vero isolamento del centro abitato.

Probabile che Occhiuto annuncerà proprio in quella data la riapertura della viabilità sul nuovo tracciato a monte? Possibile considerato che la possibilità di una riapertura della carreggiata prima del 5 agosto appare un'ipotesi, al momento, assai remota. In questi giorni, infatti, Anas sta effettuando ulteriori lavori di consolidamento lungo le pile dei viadotti con l'installazione di briglie di consolidamento all'interno del letto del fiume. Ed è possibile anche che il governatore possa tracciare i tempi di una nuova road map per il ripristino del viadotto crollato e del nuovo tratto fino al bivio di Cropalati-Caloveto. Anche se in questo caso è necessaria prudenza. Sulla Sila-Mare, infatti, grava la spada di Damocle di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Castrovillari che a seguito dei fatti del 3 maggio scorso ha aperto un fascicolo. Lo stesso che potrebbe portare a risvolti eclatanti.

Intanto all'incontro convocato da Occhiuto per il 3 agosto, alle ore 12, presso la Sala riunioni del dodicesimo piano della Cittadella Regionale, sono stati invitati ad intervenire anche i parlamentari eletti in Calabria, i membri del Consiglio regionale e della Giunta, il Capo Compartimento di Anas e il Sindaco di Longobucco, oltre, ovviamente, ai sindacati che questo tavolo lo hanno chiesto e voluto. Strade e non solo strade. Quella riunione, infatti, servirà anche a fare il punto sulle principali problematiche, dalla sanità al diritto allo studio, che stanno mettendo in difficoltà la zona, e valutare ogni possibile soluzione per il ripristino dei servizi essenziali per la comunità.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.