3 ore fa:Spoke di Co-Ro, 10 nuovi posti per Oncologia e un nuovo primario per Ginecologia
34 minuti fa:Corigliano-Rossano: presentata la rete dei servizi di facilitazione digitale
4 ore fa:Cinghiali, per Madeo è diventata emergenza sanitaria: «Agevoliamo il Piano di Contenimento Straordinario»
5 ore fa:Tutto pronto per la festa in onore della Beata Vergine Maria "Stella del mare"
54 minuti fa:Popolo della notte, ha riaperto la discoteca Cleopatra!
1 ora fa:Sibari-Crotone, una soluzione semplice e veloce: ora tutti attendono la posizione della Regione
2 ore fa:Si schianta un elicottero antincendio dei Vigili del Fuoco: tragedia sfiorata
4 ore fa:Anche Co-Ro ricorda Massimo Troisi: Anna Pavignano arriva al Castello Ducale
1 ora fa:Nel Bosco, la Sila Greca diventa inaspettato set cinematografico
3 ore fa:Firmato il Patto di Amicizia fra la Provincia, il Dipartimento di Kaolack e Assocultura Confcommercio Cosenza

La Sibaritide diventa un grande laboratorio sul campo per gli studenti Unical

2 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Quando le opere pubbliche assumono anche un ruolo pedagogico. È quello che si può dire in riferimento ai due grandi cantieri che in questi mesi stanno operando nel territorio della Sibaritide: il Terzo Megalotto della Statale 106 e il Nuovo ospedale di Corigliano-Rossano. Entrambi, in queste settimane, sono meta di continue visite da parte di delegazioni di studenti e docenti, di diverse nazionalità, delle facoltà  universitarie del meridione e particolarmente dell’Unical. Futuri ingegneri e architetti arrivano in riva allo Jonio, nella Calabria del nord-est per apprendere sul campo le nuove tecniche di costruzione e i più innovativi metodi di progettazione. Sintomatico che l’innovazione e il futuro, oggi, sono in questo territorio.

Proprio ieri, sia a Trebisacce dove è in corso lo scavo della grande galleria e doppia canna della Sibari-Roseto, che a Insiti dove sono in corso i lavori di realizzazione del nuovo ospedale, un gruppo di 20 studenti dell’Unical ha fatto tappa sui cantieri.

Sui cantieri del Terzo Megalotto, ad accompagnare i giovani futuri professionisti nelle viscere del nuovo tunnel (che al termine dei lavori avrà una lunghezza di circa 4 kilometri) c’erano il dirigente responsabile delle nuove opere di Anas Calabria, l’ingegnere Silvio Canalella, e i funzionari di Webuild, la grande holding italiana in questo momento impegnata a realizzare numerose opere civili nel mondo con le più innovative tecniche di progettazione e costruzione, il professore Rosolino Vaiana, associato di "Strade, ferrovie e aeroporti" presso il Dinci dell'Unical, il geometra Franco De Masi, responsabile tecnico del Laboratorio di "Materiali stradali" (del quale è Responsabile scientifico il Professor Vaiana) e l'ingegnere Fabio De Napoli, responsabile tecnico del Laboratorio di "Grandi modelli idraulici" dell'Unical.

Una “fame di sapere” che gli universitari dell’Ateneo di Arcavacata hanno potuto soddisfare grazie ad una preziosissima esperienza sul campo, osservando operai e tecnici a lavoro nel grande scavo trebisaccese e percorrendo, poi, i 38 km di tracciato su cui, entro il 2026, sorgerà la nuova Sibari-Roseto.

La visita degli studenti Unical al Nuovo ospedale della Sibaritide

Stesso discorso per i cantieri del nuovo ospedale della Sibaritide, la prima mega infrastruttura civile della Piana realizzata con le più avanzate tecniche antisismiche e messa in piedi con materiali e sistemi di edificazione leggeri. Qui, insieme al project manager della società concessionaria D’Agostino costruzioni, l’ingegnere Domenico Petrone, gli studenti di ingegneria dell’Università della Calabria hanno potuto capire – nel concreto – come si mette in piedi un “grande lego”, una struttura modulare ipercomplessa e che – si spera – dovrebbe essere pronta fra qualche mese ad accogliere tutta la fase di allestimento tecnologico e sanitario.

Al netto delle giornate di studio sul campo (dell’Unical e non solo dell’Unical), però, queste esperienze mettono in evidenza altri e molteplici aspetti. L’uno più importante dell’altro. Il primo, come la Calabria del nord-est sia diventata, negli ultimi anni, un laboratorio di interesse sul quale si stanno realizzando opere strategiche attese da decenni. Il secondo, la speranza per i cittadini di questo territorio di poter contare su infrastrutture civili moderne e al passo con i tempi. Sempre che queste vengano ultimate e messe nelle disponibilità dei cittadini!  

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.