7 ore fa:Cartelle TARI, SOGET chiarisce: «Nessuna corsa contro il tempo per i contribuenti»
10 ore fa:Elisoccorso a Cariati, superata la verifica tecnica: avanti verso l’attivazione della piattaforma
8 ore fa:Totem informativi per i trasporti, Noi Moderati replica a Scutellà (M5s): «Polemica ideologica»
6 ore fa:Si è spento Filippo Ascione, il regista di origine cariatese che collaborò con Fellini
5 ore fa:VOLLEY - Serie C Femminile, Pallavolo Rossano apre il 2026 in casa contro la Silan Volley
9 ore fa:Nuova Aggregazione Funzionale Territoriale a Trebisacce, Graziano: «Passo concreto verso l'assistenza territoriale»
6 ore fa:Co-Ro nella morsa del vento: chiuso il Parco Fabiana Luzzi
9 ore fa:Calcio femminile, la paludese Simion Maria Ioana convocata al Torneo Interregionale Magna Grecia
8 ore fa:Erogazione acqua a Co-Ro: la Città non ha pace... tra lavori urgenti e di igienizzazione
7 ore fa:Schiavonea: albero crolla all’incrocio e distrugge due auto

Il commissario Graziano in visita allo spoke di Co-Ro "porta" 13 nuovi posti letto nei pronto soccorso

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Nuovi posti letto per i pronto soccorso degli ospedali spoke di Corigliano-Rossano e accorgimenti tecnici per il grande ospedale della Sibaritide. Si è da poco concluso il sopralluogo fortemente voluto dal commissario dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano, accompagnato dal direttore sanitrio Martino Rizzo, dal dirigente dell'unità operativa di ingegneria clinica dell'azienda, Antonio Capristo, e dal responsabili della sicurezza, Vincenzo Pignatari, per valutare personalmente lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo ospedale e toccare con mano i risultati dell’ampliamento di entrambi i presidi ospedalieri della città unica.

Il pronto soccorso del “Giannettasio” già da adesso potrà contare su almeno 5 posti letto in più e ora –  avendo fatto tesoro di quanto ci ha insegnato la pandemia – tra questi sono previsti dei posti grigi, ossia dedicati ai pazienti affetti da covid. Per questi ultimi è previsto un vero e proprio percorso a parte al fine di evitare i contatti con gli altri pazienti e scongiurare i contagi.

Il sopralluogo nei pronto soccorso dello spoke di Corigliano-Rossano

Al “Guido Campagna” i nuovi posti letto sono 8: sei destinati all’osservazione breve e due dedicati all’emergenza grave chirurgica. Qui bisognerà attendere una decina di giorni perché sia tutto operativo, il tempo di ultimare le rifiniture e azionare le tecnologie di ultima generazione. Nell’ambito dell’ampliamento del “Guido Campagna” si è pensato anche a riorganizzare i servizi per chi ci lavora, come ad esempio gli spogliatoi. Si è scelto anche di potenziare il personale assumendo, per entrambi i presidi, dieci unità tra infermieri e operatori socio sanitari.

Il sopralluogo nei pronto soccorso dello spoke di Corigliano-Rossano

L’intento è quello di migliorare la fruibilità dei posti letto e di pensare alla dignità del malato. Si cerca, nella misura in cui è possibile, di dare delle risposte al problema atavico – e nazionale – dei numerosi accessi al pronto soccorso che causano il congestionamento delle strutture.

I nuovi posti letto dovrebbero agire un po' come degli ammortizzatori, una sorta di ponte tra l’ingresso in ospedale e l’accesso al reparto vero e proprio.

È stato inoltre bandito un concorso per i medici di emergenza, confidando anche sulle domande degli specializzandi.

Per il nuovo ospedale invece sono state fatte delle ricognizioni per capire come meglio sfruttare gli spazi e dotare delle giuste caratteristiche tecniche ed ingegneristiche quegli ambienti che dovranno essere dotati di macchinari particolari che richiedono, nelle aree circostanti, materiali specifici e particolari accorgimenti strutturali. Sempre che la struttura veda la luce e che, soprattutto, venga dotata dei servizi e dei sottoservizi necessari ad oggi mancanti.

Il sopralluogo sul cantiere del nuovo ospedale di Insiti

 

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare