24 minuti fa:Aeroporto della Sibaritide, tutti si muovono. Tranne Corigliano-Rossano
1 ora fa:Morano, strategie urbanistiche e memoria: verso la conclusione di due interventi del PNRR
51 minuti fa:Olio, Coldiretti contro le miscelazioni: «Basta extravergine che inganna i cittadini»
3 ore fa:Corigliano Volley al Volley Mercato di Bologna: parte la nuova avventura in Serie A3
1 ora fa:Vinitaly and the City, i Cuochi Pittagorici e il CREA insieme a Sibari: ricerca e cucina identitaria si incontrano
2 ore fa:Il carcere oltre le criticità: una settimana tra musica, arte e affetti familiari
3 ore fa:Corigliano-Rossano piange Michele Pasquariello, sovrintendente della Polizia di Stato
3 ore fa:Trebisacce porta in Regione le priorità dell'Alto Ionio: confronto con Occhiuto su sanità, mobilità e sviluppo
4 ore fa:Luciana Dragone nominata responsabile di Noi Moderati Donne a Castrovillari
2 ore fa:Il Team Palaeventi pronto a sfidare nuovamente lo Stretto di Messina

La Federazione Sindacale Mondiale proclama il 3 ottobre giornata mondiale della lotta in difesa dei lavoratori

1 minuti di lettura

COSENZA - La Federazione Sindacale Mondiale proclama il 3 ottobre giornata mondiale della lotta a difesa dei lavoratori.

Tra le istanze un’inflazione che si attesta intorno al 10% e che dimezza il potere d’acquisto di tanti cittadini, il bisogno di azioni concrete

Il 3 ottobre ricorre il 77° anniversario della Federazione Sindacale Mondiale. In occasione di questo evento la Fsm ha indetto una giornata mondiale di lotta a difesa dei lavoratori, che pagano il prezzo più alto della crisi e dei modelli di produzione capitalista.

In Italia l’Unione Sindacale di Base aderisce manifestando e presidiando le aziende del settore dell’energia e dei loro azionisti (uno tra tutti la Cassa di Depositi e Prestiti, maggiore azionista di Eni).

Anche la Federazione di Catanzaro sarà presente a Roma il 3 ottobre con una delegazione, per dar voce alle istanze dei cittadini.

La condizione calabrese merita un’attenzione particolare, sottolinea l’Usb. Siamo stati decretati ultimi da tutti gli indicatori presi in esame: per Pil pro-capite, per speranza di vita, per spesa media familiare, per acquisto pro-capite di elettrodomestici familiari e strumenti informatici per lo studio, ultimi anche nella programmazione dei fondi europei.

Per contro siamo primi per ciò che riguarda la spesa regionale sanitaria (60% circa del bilancio regionale spendendo, però, circa 300 milioni di euro per curarci fuori regione), primi per il costo degli organismi regionali, consiglio, giunta, commissioni, per costi più alti di cibi e bevande, primi nei rincari di agosto per l’energia elettrica e gas.

Una somma di indicatori negativi che gravano sui redditi delle famiglie.

Il mondo soffre le conseguenze drammatiche e inarrestabili della crisi e delle guerre, che si ripercuote soprattutto sui ceti popolari. Tutti i beni di largo consumo e prima necessità sono in aumento ma non è previsto alcun aumento degli stipendi, delle pensioni e l’istituzione di un salario minimo. I provvedimenti adottati finora sono risultati insufficienti e inadeguati e ciò lo dimostra il rifiuto da parte delle aziende di versare al fisco parte degli extra-profitti accumulati dalla speculazione sul prezzo del gas. Questo è il motivo per il quale l’obiettivo dell’iniziativa mira alla lotta e al presidio delle aziende del settore energia.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.