1 ora fa:Sanità, la Calabria del nord-est continua a rimanere in perenne codice rosso
2 ore fa:Cultura, fede e giovani: il Circolo Zanotti Bianco di Crosia incontra l'arcivescovo Aloise
12 minuti fa:Cariati, al Mu.MAM il libro di Mohammadou Saliou e il corto di Ibrahima Diop per raccontare migrazioni e accoglienza
3 ore fa:Rotatoria di Calopezzati, Anas rompe il silenzio: «Nessuna responsabilità per allagamenti e guasti alla rete idrica»
14 ore fa:Altro episodio di violenza nel carcere di Corigliano-Rossano, detenuto aggredisce un agente
1 ora fa:Grotte di Sant’Angelo, Russo: «Nessuna impresa cassanese per il punto ristoro. Un’occasione mancata per il territorio»
42 minuti fa:“Dopo di Noi”, sbloccate risorse per Castrovillari. Rosa: «Risposte concrete per disabilità grave e famiglie»
15 ore fa:Vaccarizzo celebra l'Arberia: cittadinanza onoraria a Gallo, nuova strada per la Sibaritide e festa del vino arbëreshë
15 ore fa:Corigliano-Rossano, dentro il Codex Purpureus ci sono tre primati che non tutti conoscono
2 ore fa:Esplosione e incendio nella baraccopoli di Boscarello, quattro stranieri salvati dalle fiamme: poliziotti colpiti dalla deflagrazione

La Federazione Sindacale Mondiale proclama il 3 ottobre giornata mondiale della lotta in difesa dei lavoratori

1 minuti di lettura

COSENZA - La Federazione Sindacale Mondiale proclama il 3 ottobre giornata mondiale della lotta a difesa dei lavoratori.

Tra le istanze un’inflazione che si attesta intorno al 10% e che dimezza il potere d’acquisto di tanti cittadini, il bisogno di azioni concrete

Il 3 ottobre ricorre il 77° anniversario della Federazione Sindacale Mondiale. In occasione di questo evento la Fsm ha indetto una giornata mondiale di lotta a difesa dei lavoratori, che pagano il prezzo più alto della crisi e dei modelli di produzione capitalista.

In Italia l’Unione Sindacale di Base aderisce manifestando e presidiando le aziende del settore dell’energia e dei loro azionisti (uno tra tutti la Cassa di Depositi e Prestiti, maggiore azionista di Eni).

Anche la Federazione di Catanzaro sarà presente a Roma il 3 ottobre con una delegazione, per dar voce alle istanze dei cittadini.

La condizione calabrese merita un’attenzione particolare, sottolinea l’Usb. Siamo stati decretati ultimi da tutti gli indicatori presi in esame: per Pil pro-capite, per speranza di vita, per spesa media familiare, per acquisto pro-capite di elettrodomestici familiari e strumenti informatici per lo studio, ultimi anche nella programmazione dei fondi europei.

Per contro siamo primi per ciò che riguarda la spesa regionale sanitaria (60% circa del bilancio regionale spendendo, però, circa 300 milioni di euro per curarci fuori regione), primi per il costo degli organismi regionali, consiglio, giunta, commissioni, per costi più alti di cibi e bevande, primi nei rincari di agosto per l’energia elettrica e gas.

Una somma di indicatori negativi che gravano sui redditi delle famiglie.

Il mondo soffre le conseguenze drammatiche e inarrestabili della crisi e delle guerre, che si ripercuote soprattutto sui ceti popolari. Tutti i beni di largo consumo e prima necessità sono in aumento ma non è previsto alcun aumento degli stipendi, delle pensioni e l’istituzione di un salario minimo. I provvedimenti adottati finora sono risultati insufficienti e inadeguati e ciò lo dimostra il rifiuto da parte delle aziende di versare al fisco parte degli extra-profitti accumulati dalla speculazione sul prezzo del gas. Questo è il motivo per il quale l’obiettivo dell’iniziativa mira alla lotta e al presidio delle aziende del settore energia.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.