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Il comitato dell'ospedale di Cariati lancia l'allarme sul centro di salute mentale

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CARIATI - Si perpetua l'assenza di un sufficiente organico presso il Centro di Salute Mentale di Cariati, situazione che va avanti da più di due anni. Come pressi ormai, il personale andato in pensione non è stato sostituito. La carenza di tali figure mediche sottolinea - come se ancora ce ne fosse bisogno - la noncuranza del sistema nei confronti delle categorie più deboli e di una terra da tanto e tanti bistrattata.

Siamo in campagna elettorale eppure abbiamo sentito parlare poco di salute mentale che - probabilmente forte del pregiudizio radicato soprattutto nelle nostre zone - viene trascurata e svalutata anche dagli stessi cittadini, persino post Covid, che come ben sappiamo, ha acuito patologie psichiatriche preesistenti o creato problemi psicologici.

A Cariati non c'è uno psichiatra in servizio. Vi è la sua sola presenza una volta a settimana. Come sappiamo non mancano solo queste figure ma anche psicologi, infermieri e assistenti sociali, proprio in un una delle zone più disagiate e isolate della Calabria.

Per i Comitati Uniti per il Vittorio Cosentino è allarme salute mentale. Lo sarà anche per il Direttore Generale Antonello Graziano? Questi lo invitano a dare risposte a riguardo, con soluzioni tempestive, messa a conoscenza delle tempistiche dei concorsi e conseguenti assunzioni.

Virginia Diaco
Autore: Virginia Diaco

Studio materie umanistiche e amo scrivere. Ho ricevuto diversi riconoscimenti in ambito letterario, tra cui il V Premio Internazionale di poesia “Giovanni Bertacchi” con la poesia “Preghiera alla vita che toglie vita” e la Menzione della Giuria nella prima edizione del Concorso Letterario Internazionale “Il Viaggio” con la poesia “Consumato negli occhi”. Attraverso le parole esprimo il mio mondo, grazie ad esse conosco quello altrui. Lo scopo più forte che sento di avere è quello di rendere giustizia - quanto più possibile - alla bellezza, all’arte e alle vulnerabilità sociali.