12 ore fa:La Corricastrovillari Guglielmo Atletica vince il Cross di Simeri: titolo regionale e doppio primato di squadra
12 ore fa:Esondazione del Crati: non è ancora finita, resta alta l'allerta per la falla ai Laghi di Sibari
10 ore fa:La Caritas Diocesana lancia un appello e avvia una raccolta fondi per l'emergenza Crati
11 ore fa:Crosia, venerdì la conta: in Consiglio comunale il giorno della verità per la giunta Aiello
14 ore fa:Saracena, il sindaco Russo chiede un finanziamento per la strada di Salina-Piano di Praino
9 ore fa:Assalto notturno al bar della stazione di servizio: vetrata distrutta e fuga con poche decine di euro
13 ore fa:L'Ipseoa di Castrovillari inaugura il laboratorio esperienziale con la chef Laura Barbieri
10 ore fa:Presidio pro-Palestina davanti al carcere di Rossano: riflettori su tre detenuti
9 ore fa:Nuova allerta sul Crati: evacuazioni preventive a Lattughelle e Piano Scafo
11 ore fa:Alluvione a Sibari, il PSI in campo: «La comunità è in ginocchio ma reagisce»

Spoke Corigliano-Rossano, dopo le violenze arrivano le guardie armate

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - L'escalation di violenze e vandalismo che sta interessando nelle ultime settimane il Pronto soccorso del "Giannettasio" di Corigliano-Rossano, da ultimi l'aggressione di medici e infermieri settimana scorsa (leggi qui la notizia) e stamattina la furia di un somalo che ha messo a soqquadro l'intero presidio di primo intervento (leggi qui la notizia), ha "imposto" all'Azienda sanitaria di Cosenza di correre ai ripari.

Il commissario dell'Asp, Vincenzo La Regina, infatti, senza tergiversare più di tanto ha dato mandato agli uffici preposti di avviare le procedure attuative per aggredire e risolvere la questione. Lo ha fatto stamattina stesso. 

E questo perché non solo il nosocomio bizantino, a seguito della nascita dello spoke, venne privato del posto di polizia ma negli anni a seguire anche il servizio di vigilanza armata che era stato istituito per tutelare il lavoro dei medici del presidio fu interrotto improvvisamente lasciando sguarnito, soprattutto il Pronto soccorso, di un importante servizio. Che oggi, dunque, dovrebbe essere riattivato.  

«È stata già avviata l’istruttoria - ha confermato il commissario La Regina contattato telefonicamente - per incrementare il servizio di vigilanza armata H24 al Pronto Soccorso di entrambi i presidi ospedalieri dello spoke di Corigliano-Rossano». Non solo, per quanto riguarda il presidio "Giannettasio" di Rossano «si sta provvedendo - ha aggiunto La Regina - ad implementare anche il servizio di portierato non armato, sempre H24». 

Insomma, tali misure assicureranno una vigilanza armata per tutto l'arco del giorno, sette giorni su sette, presso il pronto soccorso ed un servizio di portierato non armato presso l’ingresso dell’ospedale di Rossano. 

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.