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Io non ci sto!

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CORIGLIANO-ROSSANO - Riceviamo e pubblichiamo integralmente una delle tante lettere aperte che in queste settimane stanno arrivando in redazione e che lamentano la condizione difficile, sia sul piano economico che di prosepttiva, che si vive nella città di Coriglinao-Rossano. Lo scritto è di Antonello Rugna, noto ristoratore e cittadino che, con profonda frustrazione e lucida analisi, solleva un interrogativo cruciale sul destino del territorio. Le sue parole non sono solo uno sfogo, ma un grido d'allarme che risuona con le preoccupazioni di molti, evidenziando un immobilismo preoccupante di fronte a settori vitali come il turismo e la ristorazione. Un invito diretto a chi governa a guardare oltre le promesse e ad agire concretamente.

Un paese che si spegne, e chi dovrebbe accendere le luci è sparito. Il paese non muore da solo, lo state facendo morire, e chi tace è complice. Mentre attorno a noi i paesi esplodono di vita e di turisti, qui si tirano giù le serrande.

Chi governa ha intenzione di fare qualcosa o sta aspettando il funerale definitivo del nostro paese? Non bastano le belle parole, non bastano i proclami da campagna elettorale, le foto con le fasce tricolori o i brindisi alle sagre vuote. La realtà è una sola: il nostro paese è fallito. E la cosa più scandalosa è che sembra non importare a nessuno di quelli che dovrebbero rimboccarsi le maniche.

Il turismo, una parola vuota se non viene alimentata con progetti, eventi e promozione seria. La ristorazione sta morendo in silenzio. Noi che ogni giorno alziamo le serrande con fatica e dignità siamo lasciati soli a combattere con sale mezze vuote e le scadenze a fine mese da coprire.

Zero iniziative e una presenza turistica imbarazzante. E intanto i paesi vicini fanno il pienone a due passi da noi. Le piazze pullulano di gente e i locali sono pieni. Qui si sentono solo i condizionatori e l'eco dei "forse l'anno prossimo andrà meglio", e sappiamo com'è andata a finire. E poi qualche sparo ogni tanto.

Ecco, io non ci sto a vedere il mio paese morire nell'immobilismo. Non ci sto a sentire chi dice: "È un momento difficile". Non ci sto a farmi prendere in giro da chi dovrebbe amministrare e invece non amministra nulla. Ma che strategia è? Qual è il piano per attirare persone qui, perché le nostre bellezze restano nell'ombra? Le risposte non arrivano, e nel frattempo noi perdiamo soldi, tempo e fiducia.

Chi ha il potere ha anche il dovere. Il dovere di difendere il territorio, di ascoltare chi lo vive, di mettere in campo soluzioni. Non si governa andando alle inaugurazioni, si governa stando sul pezzo, portando idee, ascoltando chi ogni giorno si batte per tenere vivo questo paese.

Questa è una richiesta gentile, ma provata.

Questa è una richiesta: se chi amministra non ha voglia o volontà, che si faccia da parte. Perché qui c'è gente che ancora ha voglia di lottare, ma ci vogliono spalle forti, e chi è stato eletto per essere quelle spalle oggi sembra sempre più interessato a scrollarsene.

Noi non chiediamo miracoli, pretendiamo dignità. E se non siete capaci di farlo, fatevi da parte.

Antonello Rugna - Un cittadino stanco del silenzio


Le parole di Antonello Rugna non possono e non devono cadere nel vuoto. La sua denuncia è un segnale inequivocabile di un malessere che - soprattutto negli ultimi tempi - sembra essere diffuso, una richiesta di trasparenza e di azioni concrete che non possono più essere procrastinate. Come giornale, ci impegniamo a dare voce a queste preoccupazioni e a continuare a sollecitare un dibattito costruttivo. È ora che le istituzioni rispondano con piani chiari e interventi tangibili soprattutto sul fronte turistico e occupazionale, perché il futuro di questa città dipende dalla capacità di ascoltare e agire ora.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.