5 ore fa:Il Parco Nazionale della Sila ospita il secondo meeting del progetto Natures
3 ore fa: Period Poverty e dignità mestruale: dall’Alto Ionio una mobilitazione per i diritti e l’inclusione
54 minuti fa:Comunali, Rimoli regna e Chiarello cade. Castrovillari verso il ballottaggio
6 ore fa:Successo per i Campionati Junior di Matematica all’I.C. 2 Rossano
2 ore fa:Morano Calabro pronta ad ospitare la 21^ Festa della Bandiera il 29 e 30 maggio
4 ore fa:Les jeux sont faits, chiuse le urne e c'è già una notizia: più gente al voto
5 ore fa:“Oltre”, moda e inclusione nel carcere di Castrovillari nel nome di Jole Santelli
2 ore fa:Taekwondo Draghi Rossano, otto medaglie al torneo regionale dei più piccoli
39 minuti fa:Turismo sportivo, Tavernise apre il confronto: «I tornei facciano vivere la città, non solo gli impianti»
1 ora fa:“Chiara e Francesco”, amore e libertà sul palco: il musical torna il 12 giugno a Corigliano

Vaccinazione ai maturandi di Cariati, i giovani disabili protestano: «Noi non siamo di serie B»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Ormai tutte le testate locali, e non solo, ne hanno abbondantemente parlato: il caso dei maturandi dell’Istituto di istruzione superiore di Cariati ai quali è stato somministrato il vaccino Pfizer in occasione del Vax Day fatto in Calabria il 24 e 25 aprile scorsi ha destato sicuramente scalpore.

Perfino il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Vincenzo La Regina ha affermato in merito che «gli uffici della direzione sanitaria dell’Asp stanno lavorando per capire cosa sia realmente accaduto a Cariati».

Sicuramente i ragazzi coinvolti non meritano la gogna mediatica alla quale sono stati esposti, ma resta comunque un fatto grave che suscita sdegno, soprattutto perché tanti, tantissimi sono ancora i soggetti fragili e gli anziani che attendono la loro dose di vaccino.

È il caso di due giovani uomini, invalidi al 100% in cura presso i Servizi di salute mentale di Cariati. Entrambi invalidi, entrambi soggetto fragili, entrambi ancora in attesa.

Eugenio ci racconta di aver inserito la sua richiesta nel portale regionale di Poste Italiane. La sua prima dose di vaccino è prevista per luglio. «Fa rabbia sapere che mentre noi malati aspettiamo altri, giovani e in salute, possono vaccinarsi» afferma.

Angelo, invece, non sa neppure quando potrà ricevere la propria dose di farmaco: «Mi sento come un ragazzo di serie B. Questa è una vera ingiustizia».

Più persone si vaccinano, meglio è per tutti. Questo è fuor di dubbio. Ma dare priorità ai fragili dovrebbe essere un dovere morale e civile. Sicuramente i maturandi non hanno colpe, ma qualcun altro che ha compiuto questa scelta ne ha e ne dovrà rispondere. Magari è stato fatto in buona fede, ma sottrarre una sessantina di dosi Pfizer in questo momento così delicato, non è stata sicuramente una scelta ponderata.

Giusi Grilletta
Autore: Giusi Grilletta

Da sempre impegnata in attività per il prossimo, è curiosa, gentile e sensibile. Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, consegue la magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Consegue una seconda laurea magistrale in Pedagogia per ampliare le sue conoscenze. Ha lavorato presso agenzie di comunicazione (Lenin Montesanto Comunicazione e Lobbing) e editori calabresi (Falco Editore). Si è occupata di elaborare comunicati stampa, gestire pagine social, raccogliere e selezionare articoli per rassegne, correggere bozze e valutare testi inediti. Appassionata di scrittura, partecipa a corsi creativi presso il Giffoni Film Festival e coltiva la sua passione scrivendo ancora oggi racconti (editi Ilfilorosso) che trasforma in audio-racconti pubblicati sul suo canale YouTube. Ama la letteratura, l’arte, il teatro e la cucina.