16 ore fa:Anemos, il Comune di Corigliano-Rossano protagonista nel Programma Interreg Grecia-Italia
15 ore fa:SP 197 “della diga di Tarsia”: segnali positivi per il completamento della galleria
12 ore fa:Il Carnevale di Bocchigliero 2026: tre giorni di festa, colori e partecipazione
16 ore fa:Riforma delle Province, Critelli e Mazza: «Aperta la strada a una battaglia di dignità per il rilancio degli Enti intermedi»
14 ore fa:Trebisacce, blitz antidroga dei Carabinieri: due arresti e sequestro di hashish e cocaina
13 ore fa:Parco del Pollino, dal 21 al 24 maggio il raduno Acta Plantarum: focus sulla biodiversità
14 ore fa:Martina Colombari a Morano Calabro con la commedia "Venerdì 13"
15 ore fa:Rossano a Lamezia per chiudere i conti: in palio il primato nel Girone G
12 ore fa:Esami di Judo e Ju Jitsu Fijlkam: promozioni e Cinture Nere per Dojo Bushi
13 ore fa:Al Polo Infanzia Magnolia il dialetto entra a scuola con un laboratorio educativo per i bambini

Antonio, da Saracena a Parma, nell'equipe medica che ha eseguito l'intervento al cuore più delicato al mondo

1 minuti di lettura

SARACENA - Un paziente giovane ma complesso, affetto da patologie per le quali era stato escluso qualsiasi tipo di trattamento. Un caso complicato ma non impossibile per l'equipe di Cardiochirurgia, diretta da Francesco Nicolini, dell’Ospedale Maggiore di Parma, che ha effettuato un intervento di cardiochirurgia mininvasiva, eseguito solo per la seconda volta al mondo.

La notizia è stata pubblicata su La Repubblica e sui maggiori quotidiani locali che hanno reso noti anche i nomi dei componenti della squadra di professionisti in prima linea in questo raro caso e tra questi c'è anche Antonio Curia, infermiere crimper, dedicato alla predisposizione dei sistemi di preparazione e rilascio valvolare, classe 1975 originario di Saracena.
Da anni Curia è parte integrante dell'area infermieristica del Maggiore ed in questo delicato e straordinario intervento è stato componente dell'equipe di infermieri insieme ai suoi colleghi.

L'operazione, ha spiegato il cardiochirurgo e primo operatore Andrea Agostinelli a Parma Today, era stata eseguita solo nel 2015 a Kansas City, negli Stati Uniti ma negli anni l'equipe in questione ha acquisito le esperienze necessarie per operare attraverso accessi alternativi. È stata questa, infatti, la scelta: una soluzione che ha permesso al paziente di essere trattato e che, diversamente, non avrebbe potuto ricevere altri tipi di terapia.

Insomma, un intervento raro ed innovativo, eseguito da operatori di grande competenza ma che sottolinea ancora una volta come la sanità sia sempre più efficiente in altre parti d'Italia, lontane dalla nostra terra. Una discrasia evidente soprattutto in questo tempo, in cui la pandemia sembra fare da padrona, prevalendo prepotentemente su ogni altra patologia. È questo, quindi, uno dei casi in cui è chiaro come dalla Calabria vengano fuori i cervelli migliori ma che trovano sempre maggiore spazio in realtà diverse, in grado di rendere giustizia alla formazione, alle capacità e ai tanti anni di esperienza sul campo.

Paola Chiodi
Autore: Paola Chiodi

Curiosa, solare e precisa. Laureata in Comunicazione e Dams all'Università della Calabria, ha perfezionato gli studi con un Master in Giornalismo e Comunicazione insieme alle più grandi firme del panorama nazionale. Dal copywriting e la comunicazione per il web è entrata da subito nel mondo del giornalismo televisivo, come inviata e conduttrice di format, speciali e servizi. Si occupa di eventi culturali, per i quali è responsabile dell'ufficio stampa e cura la comunicazione istituzionale di associazioni e confederazioni nazionali. La sua più grande passione è l’arte, ma adora anche il vintage e il teatro (dalla commedia all’opera).