1 ora fa:Co-Ro, Riciclo Aperto 2026: 600 studenti visitano l’impianto Ecoross per educazione ambientale
41 minuti fa:Amministrative 2026, sette Comuni al voto nella Sibaritide-Pollino: sfide aperte e scenari ancora in evoluzione
1 ora fa:Calabria, scontro politico sulle nuove cariche regionali: : AVS chiede referendum contro la riforma della Giunta
11 minuti fa:Cerchiara riscopre sé stessa: la missione dei Frati Minimi accende fede, comunità e visione civile
2 ore fa:Co-Ro, Piano Trasporti Calabria: il Pd denuncia esclusione della Sibaritide e chiede più collegamenti
17 ore fa:Caro carburante, protesta la marineria di Schiavonea: pescatori in difficoltà chiedono sostegni
18 ore fa:Missione umanitaria in Albania del Magna Grecia Off-Road: aiuti a una scuola rurale della Mirdita
15 ore fa:Usc Corigliano ko 1-2 contro il Bisignano: playoff ormai sfumati
16 ore fa:Campionati di Italiano, studente di Crosia primo in Calabria: ora la sfida nazionale
3 ore fa:Corigliano Volley, vittoria che vale doppio a Lamezia: 1-3 e ripartenza rossonera tra classifica e nuovo corso Simeon

Ritorno a scuola a Corigliano-Rossano, lo sfogo di una mamma: «Sono realmente preoccupata per l'incolumità di mio figlio»

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - «Sono realmente preoccupata per l’incolumità di mio figlio». Questo è lo sfogo di Giusi Savoia, mamma di un alunno della scuola media “Carlo Levi”, istituto che domani ritornerà ad aprire le sue porte dopo la decisione del Tar che ha bocciato l’ultima ordinanza del Sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi.

«Non mi sento per nulla rappresentata, non capisco perché dobbiamo andarci sotto tutti per colpa di quattro mamme che vogliono la didattica in presenza. Perché non aspettare pochi giorni? Cosa cambia?». Pensieri di una mamma che ci racconta come questo virus le abbia tolto persone a lei care. 

I danni del Covid sono anche questi, paure legittime che nascondono una lotta intestina tra genitori, tra mamma, tra insegnanti, tra chi vuole aprire e chi vuole chiudere. Nessuno ha torto e nessuno ha ragione, siamo tutti su una stessa barca e fuori c’è il mare in burrasca.

«Per lavoro – ci confida – percorro quotidianamente 120 km al giorno, per me sarebbe anche più semplice se ci fosse la riapertura dato che ogni giorno lascio mio figlio da solo a casa. In situazioni come queste la salute è più importante del diritto allo studio che è pur sempre garantito dalla Dad».

Il timore è anche per le norme anti contagio che suggeriscono di tenere le finestre aperte all’interno delle aule: «Io che sono adulta sto patendo il freddo, non oso immaginare quello che passerà mio figlio nelle cinque ore di lezione». 

Infine, un ringraziamento: «Proprio con la Didattica a Distanza ho potuto toccare con mano l’abnegazione dei docenti, a loro deve andare il nostro ringraziamento».

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.