2 ore fa:La protesta dei trattori risale la Sibaritide: 200 persone al quadrivio di Spezzano, presidio anche domani
2 ore fa:Amendolara, il mare diventa accessibile: sabato la consegna dei brevetti “Super_Abile”
16 ore fa:I Borghi del Bocconotto, Mormanno porta in Puglia la tradizione calabrese
56 minuti fa:Amendolara, torna “Assaggi d’Autunno”: sapori locali e concerto di Santino Cardamone
16 ore fa:La plastica resta nelle case: il sistema di riciclo si è inceppato. A Corigliano-Rossano a rischio anche il turno di giovedì
1 ora fa:Cariati, ore d’ansia per Vincenzo Cristaldi: ritrovata l’auto con il cellulare all’interno
16 minuti fa:Il Cantico dei Giganti: tra natura e spiritualità nell’Oasi WWF di Cozzo del Pesco
15 ore fa:Cassano Jonio, al via le Consulte comunali: pubblicato l’avviso per partecipare
17 ore fa:Di scioperi... anzi no, di protesta, rassegnazione e apatia
3 ore fa:Vaccarizzo rafforza il ponte con Berat: Chef Arbëresh debutta in Albania

Lo studio del rossanese Novelli: contro il Covid in arrivo gli anticorpi monoclonali

1 minuti di lettura

ROMA – Non solo il vaccino. Per sconfiggere il covid-19 dall’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) potrebbe arrivare già in primavera il via libera all’utilizzo degli anticorpi monoclonali che, se somministrati all’insorgere dei primi sintomi dell’infezione permetterebbero di guarire rapidamente.

È quanto si apprende da Marco Cavaleri, dirigente Ema: «I dati clinici dimostrano che potenzialmente questi farmaci hanno un effetto benefico nel prevenire il deterioramento della malattia specie in soggetti più a rischio».

In Italia lo studio degli anticorpi monoclonali è portato avanti da diversi gruppi di ricerca tra cui uno dell’Università di Tor Vergata, diretto dal professor Giuseppe Novelli che a tal proposito ha affermato che: «Stiamo usando una procedura nuova, che utilizza anticorpi sintetici, che ci consente di adattarli alle mutazioni del virus producendo in tempi rapidi un anticorpo diverso e più efficace».

«I farmaci realizzati con queste molecole sintetiche – aggiunge il genetista - hanno due funzioni. La prima è quella terapeutica: se somministrati nella prima fase della malattia impediscono al virus di progredire verso la forma grave. Sono indicati anche per la profilassi, visto che garantiscono l’immunizzazione del soggetto per due o tre mesi».

In attesa che con la vaccinazione di massa si raggiunga “l’immunità di gregge”, gli anticorpi monoclonali potrebbero essere utilizzati per proteggere particolari categorie a rischio. Quindi verrebbero usati non come alternativa al vaccino, ma come un aiuto in più per tornare alla normalità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.