58 minuti fa:Dissesto idrogeologico, esperti e istituzioni a confronto il 27 aprile: “Sinergie per la resilienza”
1 ora fa:Borghi calabresi, pronti alla “Marcia su Roma” contro lo spopolamento
2 ore fa:Al Troisi di Morano va in scena la commedia "Amore & Amori"
4 ore fa:Calabria, scontro politico sulle nuove cariche regionali: : AVS chiede referendum contro la riforma della Giunta
3 ore fa:Cerchiara riscopre sé stessa: la missione dei Frati Minimi accende fede, comunità e visione civile
2 ore fa:Antenate Resistenti, all'UniCal l'incontro con Luciana Percovich e Roberta Fenci
4 ore fa:Amministrative 2026, sette Comuni al voto nella Sibaritide-Pollino: sfide aperte e scenari ancora in evoluzione
3 ore fa:Cassano Jonio, email falsa a nome del vescovo: allarme truffa ai fedeli
1 ora fa:A Co-Ro la presentazione del libro “Nel nome del pane” di Luigi A. Chiarello
28 minuti fa:San Basile, parte il laboratorio “Raccolta di storie di comunità”: bambini alla scoperta della cultura arbëreshë

Lo studio del rossanese Novelli: contro il Covid in arrivo gli anticorpi monoclonali

1 minuti di lettura

ROMA – Non solo il vaccino. Per sconfiggere il covid-19 dall’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) potrebbe arrivare già in primavera il via libera all’utilizzo degli anticorpi monoclonali che, se somministrati all’insorgere dei primi sintomi dell’infezione permetterebbero di guarire rapidamente.

È quanto si apprende da Marco Cavaleri, dirigente Ema: «I dati clinici dimostrano che potenzialmente questi farmaci hanno un effetto benefico nel prevenire il deterioramento della malattia specie in soggetti più a rischio».

In Italia lo studio degli anticorpi monoclonali è portato avanti da diversi gruppi di ricerca tra cui uno dell’Università di Tor Vergata, diretto dal professor Giuseppe Novelli che a tal proposito ha affermato che: «Stiamo usando una procedura nuova, che utilizza anticorpi sintetici, che ci consente di adattarli alle mutazioni del virus producendo in tempi rapidi un anticorpo diverso e più efficace».

«I farmaci realizzati con queste molecole sintetiche – aggiunge il genetista - hanno due funzioni. La prima è quella terapeutica: se somministrati nella prima fase della malattia impediscono al virus di progredire verso la forma grave. Sono indicati anche per la profilassi, visto che garantiscono l’immunizzazione del soggetto per due o tre mesi».

In attesa che con la vaccinazione di massa si raggiunga “l’immunità di gregge”, gli anticorpi monoclonali potrebbero essere utilizzati per proteggere particolari categorie a rischio. Quindi verrebbero usati non come alternativa al vaccino, ma come un aiuto in più per tornare alla normalità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.