7 ore fa:Operazione SS106: droga, armi e guida senza patente. Raffica di controlli sulla jonica
10 ore fa:Autismo, Straface: «Dall’assistenza all’inclusione reale: la Calabria cambia passo»
11 ore fa:Maltempo in Calabria , Coldiretti: «Colpito duramente l’Alto Jonio Cosentino»
8 ore fa:Sanità, sit-in davanti all’Ospedale: «Così si mette a rischio la vita dei pazienti»
10 ore fa:Elettrificazione Sibari–Crotone, lavori verso il 2027: l’allarme di Scutellà (M5S)
8 ore fa:Corigliano-Rossano, il bilancio di previsione vale 646 milioni. Stasi sfida i debiti: «I numeri non si discutono»
9 ore fa:Salute, Laghi: «Tuteliamo i minori dal digitale senza regole»
9 ore fa:Longobucco, undici progetti PNRR attivi: il Comune chiarisce la sua azione amministrativa
11 ore fa: Hospitality Bartender, al Majorana di Rossano si continua a sperimentare il futuro
12 ore fa:Giornata Mondiale dell’Autismo: diritti esigibili e servizi al centro dell’impegno Anffas

V-day, vaccino anti-covid somministrato anche a 10 operatori del Polo Covid di Corigliano-Rossano

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il Vaccine day scatta anche per dieci operatori sanitari dello Spoke di Corigliano-Rossano. Sono medici, infermieri ed operatori socio-sanitari che lavorano all'interno del Polo Covid dell'ospedale "Giannettasio".

Stamattina sono all'ospedale hub "Annunziata" di Cosenza, tra le quattro sedi calabresi individuate per la somministrazione delle prime dosi del vaccino Pfizer arrivato ieri nella base militare di Pratica di Mare (Roma) dopo un lungo viaggio che, partendo dalla sede di produzione dell'azienda farmaceutica di Puurs in Belgio, li ha visti attraversare da nord a sud l'intera Europa a bordo di un furgone a temperatura controllata.

Anche la Calabria, dunque, è pronta a partecipare al V-Day, alla giornata simbolica di vaccinazione nazionale e continentale voluta dalla Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen.

La somministrazione del vaccino inizierà tra poche ore, il tempo di attuare tutte le procedure del caso. Soprattutto quelle di scongelamento del siero, conservato a -70 C°, che richiede circa tre ore di tempo. 

«Sarà un'azione simbolica - ci dice Giovanni Malomo, dirigente medico responsabile della Pneumologia territoriale dell'Asp di Cosenza e responsabile dei centri Covid di Rossano e Cetraro - che apre la campagna di vaccinazione contro il Covid. Oggi siamo a Cosenza dove il siero sarà somministrato a diaci operatori del reparto Covid di Rossano e a tre medici del reparto Covid di Cetraro. Ovviamente - precisa - in questa primissima fase sono stati interessati solo i sanitari che operano direttamente con la Sars-Cov-2».

Insomma, vaccino solo per i centri Covid, anche perché le dosi a disposizione in questo "primo giorno spot" dell'Azienda ospedaliera e per l'Azienda sanitaria di Cosenza sono solo qualche decina. Di richieste di vaccinazione, però, soprattutto tra gli operatori medici e sanitari ce ne sono tante. È il caso dell'ospedale di Castrovillari. 

Anche al presidio spoke "Ferrari" della città del Pollino alcuni operatori sanitari hanno avanzato formale richiesta di sottoporsi al vaccino anti Covid-19. Ma il numero potrebbe aumentare nei prossimi giorni, dal momento che in tanti hanno intenzione di vaccinarsi e ne faranno richiesta in questa settimana a cavallo tra la fine di un anno nefasto come il 2020 e l'inizio di un 2021 carico di speranza. 

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.