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Giuseppe Calabrò, il Primario rossanese dell’Ospedale di Foligno tra i primi a vaccinarsi: «Emozione unica. Solo così batteremo il Covid»

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CORIGLIANO-ROSSANO – La Storia, quando la si vive, non ci si rende nemmeno conto, ti passa accanto con gesti semplici. Oggi, questo gesto è stato rappresentato da un vaccino, un’unica arma contro un nemico invisibile che non conosce riposo.

«Specialmente per noi medici si tratta di un giorno speciale, in cui l’emozione prende il sopravvento». Con queste parole il rossanese Giuseppe Calabrò, Primario della Medicina d’Urgenza del San Giovanni Battista di Foligno, racconta i suoi primi momenti dopo la vaccinazione contro il Covid-19.

«È un passo fondamentale per sconfiggere un virus che ha rappresentato un incubo per tutto il mondo. In questa battaglia difficile ed estenuante – ammette – ho dovuto curare miei colleghi e persone a me care. È l’inizio della fine di un anno terribile».

Calabrò, rossanese da tempo trapiantato in Umbria, ci tiene al lanciare un appello: «Soltanto se tutti si vaccineranno avremo dei risultati concreti. Questa è l’unica strada che possiamo intraprendere». Sugli effetti collaterali il Primario chiarisce: «Si tratta di qualcosa di davvero banale e innocuo che si può superare nel giro di 24 ore con una semplice Tachipirina. Il mio invito è quello di non credere a tutto ciò che si legge in rete e di affidarsi alla scienza. Il vaccino è efficace ed è sicuro».

Josef Platarota
Autore: Josef Platarota

Nasce nel 1988 a Cariati. Metà calovetese e metà rossanese, consegue la laurea in Storia e Scienze Storiche all’Università della Calabria. Entra nel mondo del giornalismo nel 2010 seguendo la Rossanese e ha un sogno: scrivere della sua promozione in Serie C. Malgrado tutto, ci crede ancora. Ha scritto per Calabria Ora, Il Garantista, Cronache delle Calabrie, Inter-News, Il Gazzettino della Calabria e Il Meridione si è occupato anche di Cronaca e Attualità. Insegna Lettere negli istituti della provincia di Cosenza. Le sue passioni sono la lettura, la storia, la filosofia, il calcio, gli animali e l’Inter. Ha tre idoli: Sankara, Riquelme e Michael Jordan.