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Emergenza Covid, a Cosenza l'ospedale da campo è pronto ma ancora non funziona

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A Cosenza l'ospedale da campo, messo in piedi in poco meno di una settimana nell'area di Vaglio Lise, grazie alla perizia dei militari dell'Esercito Italiano, rimane chiuso. E questo perché a quanto pare mancherebbero alcune autorizzazioni da parte della burocrazia sanitaria per farlo partire. Al momento sarebbe garantito solo il servizio di laboratorio per il processamento dei tamponi molecolari.

Questa è la notizia data pochi minuti fa in diretta a L'Aria che Tira, il talk di approfondimento politico ed economico di La7, che proprio in queste ore sta realizzando un servizio sull'ospedale di Cariati.

Non solo, in questo momento ci sarebbero 5 persone in attesa di essere ricoverate e c'è difficoltà a reperire posti letto in provincia di Cosenza, atteso che tutti i posti degenza Covid realizzati all'interno degli ospedali dsono praticamente saturi.

Insomma, una struttura mobile e temporanea costata 1 milione di euro e che sarebbe dovuta servire a tamponare subito l'emergenza in atto, rimane ferma per colpa della burocrazia. La stessa che ha scelto e deciso, almeno fino ad oggi, di mantenere chiusi i tanti presidi ospedalieri sparsi sul territorio che sarebbero già pronti ad accogliere più comodamente e dignitosamente i malati Covid.

Un esempio su tutti è, appunto, l'ospedale di Cariati, dove addirittura nella struttura è persino attivo l'impianto di riscaldamento che al momento, però, riscalda solo i muri della struttura. E insieme a Cariati ci sarebbero Trebisacce, Praia a Mare e San Marco Argentano, oltre agli ospedali di montagna. Tutti presidi, ricordiamo, pronti all'uso: con letti, impianto di ossigenazione e persino il riscaldamento

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.