12 ore fa:Fondi per la montagna, parte la verifica Uncem: sotto controllo 500 milioni destinati ai territori
15 ore fa:Morano Calabro, “L’Elisir d’amore” in scena: serata gratuita per il centro storico
13 ore fa:Torna la “Longevity Run” ad Amendolara: salute, prevenzione e sport al centro del borgo
10 ore fa:Castrovillari, grande partecipazione al convegno AIGA sul referendum costituzionale
13 ore fa:Frascineto, tornano le Vallje arbëreshë per la Pasqua : giornate di riti e folklore nel borgo del Pollino
15 ore fa:Forte scossa di terremoto nella Sibaritide
11 ore fa:Furgone finisce contro una cabina elettrica: parte della zona resta al buio
14 ore fa:Co-Ro, Sprovieri Corigliano Volley sfida la Papiro Fiumefreddo: in palio il primato della classifica
12 ore fa:Centro Proxy inaugura a Lauropoli: focus su inclusione e empowerment femminile
14 ore fa:Corigliano-Rossano, concerto Artemisia Trio: musica da camera in Biblioteca Pometti per i cittadini

Calabria Zona Arancione anche senza commissari

1 minuti di lettura

COSENZA - L’avete notato anche voi? Riepilogando: il 6 novembre, nel bel pieno di una seconda ondata, di vergogna, piuttosto che di coronavirus, la Calabria, a causa dell’inerzia di un commissario, Saverio Cotticelli, in preda ad uno smarrimento esistenziale, entra in zona rossa. Rosso sangue, non per i contagi, ma per incapacità e insufficienza di posti letto.

Non è bastata la nomina di Giuseppe Zuccatelli, arrivata il 7 novembre, contemporaneamente alle dimissioni del suo predecessore, a rimediare la figuraccia anzi, con le sue strane teorie su una probabile relazione tra virus ed effusioni amorose, ha rincarato la dose. A nulla è valsa anche la designazione di Eugenio Gaudio arrivato quasi ai ferri corti… con la moglie, si fa per dire.

Dopo una impasse senza precedenti, finalmente, il 27 novembre, a guidare la sanità calabrese arriva, come l’acqua sul fuoco, la nomina di Guido Longo, uomo delle istituzioni che vuole «dare qualcosa di concreto al popolo calabrese» e mettersi subito al lavoro, «perché - dice - la legalità si fa con gli atti e non con le parole».

Ma c’è un ma. Neanche il tempo di insediarsi il nuovo commissario che la Calabria a distanza di appena due giorni, conquista la tanto agognata zona arancione. Ma come? Non eravamo “irrecuperabili”?

Insomma dal 6 di novembre al 27 dello stesso mese, e dunque per ben 21 giorni, la Calabria è rimasta fondamentalmente orfana di una guida alla sanità regionale, ma, nonostante questo, a quanto pare e a quanto dicono i dati, la Calabria e i calabresi ce l’hanno fatta anche da soli alla faccia di chi ci dava ormai per spacciati, ignavi e meritevoli del limbo dantesco.

Un plauso, dunque ai calabresi che, sbeffeggiati ancora una volta, hanno rialzato la testa e con disciplina hanno stravolto le carte.

Francesca Russo
Autore: Francesca Russo

Ottimista, determinata e coerente. Consegue la laurea in Management e Finanza d’Impresa con master in Marketing Management che è la sua seconda passione dopo la tv. Conduttrice televisiva, si occupa di comunicazione da 10 anni. Ha condotto programmi di successo su alcune emittenti calabresi attualmente impegnata nella conduzione del programma nautico THE BOAT SHOW, in onda su Sky Sport, alla scoperta delle barche e le località rivierasche più belle del mondo. Dal 2018 scrive per l’Eco dello Jonio e si occupa di attualità e lifestyle. È appassionata di tv, giornalismo, fotografia e viaggi.