22 ore fa:“Le cose buone dello Ionio cosentino”: un libro per bambini alla scoperta delle eccellenze del territorio
4 ore fa:Fabiana Luzzi, tredici anni dopo Corigliano-Rossano non dimentica
7 ore fa:Volley Murialdo, stagione da imbattute: è finale per la 2ª divisione femminile
3 ore fa:Crosia: prosegue il percorso formativo del progetto “Giovani leoni europei 2023”
3 ore fa:Premi “Giorgio Leone”, a Corigliano-Rossano memoria e visione si incontrano in Open Lab Patir
7 ore fa:Amministrative 2026, urne aperte in sette comuni del Nord-Est Calabria: tutte le liste e i candidati
4 ore fa:DIARI DI STORIA | Il porto perduto di Roscianum-Thurii, dove Rossano guardava il mare della storia
5 ore fa:Giovanni Antoniotti aderisce a Futuro Nazionale e fonda un comitato a Corigliano-Rossano
6 ore fa:Provincia di Cosenza e Avis Provinciale, firmato il protocollo d’intesa per promuovere la cultura del dono
22 ore fa:Giganti di Cozzo del Pesco, il cantiere della cura arriva dopo il disastro

Verba Volant - "Il sabato della città"

1 minuti di lettura

Giocando con i titoli e con i pensieri, questa settimana Verba Volant cambia appuntamento: conosce il sabato, per raccontare proprio "il sabato della città" (semicit del "sabato del villagio" di Leopardi) che attende la Pasqua. 

Nel "sabato del villaggio" , "La donzelletta che vien dalla campagna, in sul calar del sole, col suo fascio dell'erba", si trasforma, nel "sabato della città" nella studentessa che chiude gli ultimi libri nello zaino, ritorna verso casa, seduta sul solito posto del suo autobus, guardando fuori dal finestrino, verso un cielo che, come in ogni Pasqua (e soprattutto come in ogni pasquetta) si addensa di nuvole grigie. Pensando a come festeggiare i giorni senza scuola. 

"Siede con le vicine su la scala a filar la vecchiarella, incontro là dove si perde il giorno; e novellando vien dal suo buon tempo, quando ai dì della festa ella si ornava"; nel "sabato della città" diventa: le mani delle nonne dirimpettaie riunite per intrecciare dolci, si impregnano di farina e uova, mentre la voce gracchiante della tv, viene coperta dalle storie della gioventù che si scambiano le signore, sorridendo e ricordando i momenti in cui imparavano le ricette dei dolci tipici di Pasqua dai genitori.

C'è una continuità tra il villaggio di Leopardi e la nostra città: l'attesa. L'attesa della festa, del piacere, la gioia che come in un fiume che scorre, per derivazione biologica diventa poi tristezza, nell'avvicinarsi nuovamente della vita di tutti i giorni.

Se per Leopardi il sabato è  "di sette, il più gradito giorno" è perchè l'attesa affascina le cose del mondo, miscelandosi al desiderio e l'aspettativa.

Per onor del vero dovremmo aggiungere che se il sabato è la fanciulezza, "l'età lieta", la domenica è "tristezza e noia" dell'età adulta. Ma oggi è sabato, alla domenica della vita, ci penseremo la prossima volta.

Andrea Costantino Levote
Autore: Andrea Costantino Levote

Andrea Costantino Levote nasce come giornalista sportivo. Frequenta il corso di Reporting alla Scuola Holden, ma si imbuca anche alle lezioni di Cinema e di digital marketing. Vince il Premio Phoebe di Scuola Holden con il teaser Democracia. Racconta i ritratti dei giornalisti sportivi che lo hanno ispirato nel podcast "I Cantastorie", all'interno del programma Eutropia su Spotify. Diventa CEO di Jugaad Produzioni e con il cortometraggio FAME vince diversi premi internazionali, oltre a una menzione speciale al festival Ermanno Olmi. Oggi è CEO e founder di DIEZ- CREATIVE AGENCY, agenzia di comunicazione con la quale racconta il talento, occupandosi del digital marketing di start-up e di imprese.