Trebisacce, dal 6 luglio arriva il presidio antincendio dei Vigili del Fuoco
Il sindaco Franco Mundo annuncia l’attivazione del servizio AIB nella caserma cittadina. Un presidio operativo per l’estate, mentre si attende in autunno l’apertura del distaccamento permanente
TREBISACCE - Dopo gli incendi che nelle ultime settimane hanno rimesso al centro la fragilità del territorio, Trebisacce ottiene un presidio in più sul fronte dell’emergenza. Da lunedì 6 luglio sarà infatti attivato presso la caserma cittadina il servizio AIB – Antincendio Boschivo, svolto dai Vigili del Fuoco in collaborazione con la Regione Calabria.
A comunicarlo è il sindaco Franco Mundo, che riferisce di aver ricevuto la conferma formale dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ingegner Roberto Fasano. Un passaggio atteso, soprattutto in vista di un’estate che si annuncia complessa sul piano del rischio incendi e che, tra Alto Jonio e area del Pollino, ha già mostrato segnali preoccupanti.
L’attivazione del servizio AIB rafforza il sistema di prevenzione e intervento sul territorio in un momento delicato, segnato anche dai recenti roghi registrati a Trebisacce e Cerchiara di Calabria. Episodi che hanno riportato con forza il tema della sicurezza ambientale e della necessità di un presidio operativo stabile, soprattutto in un’area vasta come quella dell’Alto Jonio cosentino, esposta ogni estate al pericolo incendi.
Per l’amministrazione comunale si tratta di un risultato importante, che rappresenta anche una tappa intermedia verso un obiettivo più grande: l’apertura del distaccamento permanente dei Vigili del Fuoco, prevista per il prossimo autunno. I tempi, viene spiegato, restano legati al completamento delle procedure amministrative e al reperimento del personale necessario per rendere pienamente operativa la struttura.
Il servizio AIB, però, consente già da subito di alzare il livello di protezione in una fase cruciale dell’anno, garantendo una presenza specializzata sul fronte degli incendi boschivi e rafforzando la capacità di risposta del territorio. Per Trebisacce non è ancora il traguardo definitivo, ma è un passo concreto in una direzione che da queste parti non può più essere rinviata: quella della sicurezza vera, sul campo, prima che l’emergenza diventi cronaca.