Da Sibari a Crotone quasi due ore per 115 chilometri. La Calabria del nord-est, dove le distanze si misurano in tempo
Da Sibari alla città pitagorica ci sono 115 chilometri su strada: meno della distanza tra Torino e Milano. Eppure, per percorrerli, servono 1 ora e 47 minuti in auto (quando va bene) e 1 ora e 15 minuti nel miglior collegamento ferroviario
CORIGLIANO-ROSSANO - Benvenuti nella geografia reale della Calabria del nord-est. Non quella disegnata sulle mappe, ma quella che si misura con l’orologio.
L’Eco dello Jonio ha preso come punto zero la stazione ferroviaria di Sibari, storico snodo della mobilità jonica, e ha misurato le distanze verso alcune destinazioni calabresi e italiane. Non solo in chilometri, ma in tempo: auto, treno e, per le tratte più lunghe, intermodalità.
Il criterio adottato è volutamente favorevole al sistema: per il treno si considera il tempo di percorrenza più rapido registrato, anziché una media dei tempi. In questo modo si mette in luce la prestazione migliore possibile. Tuttavia, se anche questo valore ottimale risulta insoddisfacente, diventa evidente che non si tratta di un semplice disservizio occasionale, ma di una criticità più strutturale.
Ed ecco allora che a parlare, come sempre, sono i numeri.

Sibari-Crotone è la tratta che smonta ogni alibi geografico: 115 chilometri non sono una distanza lunga. Eppure diventano una piccola frontiera interna.
È qui che la questione infrastrutturale cambia volto. Non si tratta solo di raggiungere Roma, Milano o Torino. Il nodo vero è collegare in modo semplice, frequente e competitivo due pezzi della stessa Calabria jonica.
Cosenza rappresenta l’eccezione: 71 chilometri, 51 minuti in auto, 53 in treno. La distanza geografica e quella temporale coincidono. Altrove no.
Lamezia Terme Aeroporto è un altro passaggio chiave. Dalla stazione di Sibari allo scalo servono circa un’ora e mezza. Ogni viaggio verso il Nord o verso l’Europa parte dunque con un costo fisso: prima ancora di salire su un aereo, bisogna raggiungere l’hub.
Roma, invece, dimostra il contrario: quando i collegamenti sono efficienti, le distanze si riducono sensibilmente. Da Sibari alla Capitale, il treno più rapido impiega appena 4 ore e 13 minuti, un tempo inferiore rispetto a quello richiesto da un viaggio intermodale che preveda aeroporto, anticipo tecnico, volo e trasferimento urbano. Il problema è che su questa tratta c'è una sola alternativa: prendere o lasciare, il treno delle 6.18 al mattino.

Il confronto più duro è immediato. Torino-Milano: 141 chilometri, 45 minuti in treno. Sibari-Crotone: 115 chilometri, 1 ora e 15 nel caso migliore. Meno strada, più tempo.
La stessa sproporzione emerge su Sibari-Bari. La tratta misura 177 chilometri su strada e richiede 2 ore e 45 in treno. Napoli-Roma e Milano-Bologna sono più lunghe, ma viaggiano intorno all’ora.
Il dato cambia scala sulle medie distanze. Sibari-Reggio Calabria richiede 3 ore e 28 in treno per 253 chilometri stradali. Rimini-Piacenza, con una distanza analoga, si ferma a 2 ore e 17. Genova-Venezia supera i 400 chilometri e resta poco oltre le quattro ore.
Insomma, Sibari non è isolata perché è lontana. È isolata quando il tempo cancella il vantaggio della posizione.
Sulla carta è uno snodo. Nella pratica deve fare i conti con tre variabili: qualità della linea ferroviaria, obbligo dell’auto, accesso agli aeroporti. Dove una di queste manca, i chilometri aumentano senza spostarsi di un metro.
La conclusione è nei numeri. In Italia ci sono tratte in cui le infrastrutture comprimono i chilometri. Da Sibari, su alcune direttrici, i chilometri vengono invece moltiplicati dal tempo. E questa non è una costante facilmente superabile: servono soldi (tantissimi) per "bucare" la Calabria in mezzo al mare che è la Calabria, oppure serve investire con più lucidità su infrastrutture veloci e accessibili che consentano la continuità con tempi eruopei!