Sicurezza sulla SS106, Uva presenta una mozione alla Provincia di Cosenza
Il consigliere provinciale chiede di rafforzare il tavolo permanente tra i sindaci, promuovere un’azione istituzionale con Regione, Anas e Ministero e predisporre un piano straordinario sulla rete viaria provinciale
CORIGLIANO-ROSSANO - Una mozione sulla sicurezza della Strada Statale 106 e della rete viaria provinciale è stata trasmessa al presidente della Provincia di Cosenza dal consigliere provinciale Antonio Uva, ai sensi dell’articolo 38 del Regolamento del Consiglio Provinciale.
L’iniziativa arriva anche a seguito dell’incontro istituzionale che si è svolto ieri, 3 luglio 2026, a Mirto Crosia, dedicato alla sicurezza della SS106 e al confronto tra amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e cittadini.
Nel documento, Uva richiama la necessità di interventi urgenti e strutturali in materia di sicurezza stradale.
«Non è più il tempo delle analisi, ma delle decisioni e degli interventi concreti», afferma il consigliere provinciale.
La mozione evidenzia come la SS106 continui a registrare una sequenza di incidenti gravi e mortali, mentre anche la rete delle strade provinciali presenta criticità diffuse legate a manutenzione, sicurezza e adeguatezza infrastrutturale.
«La sicurezza stradale deve diventare una priorità assoluta e condivisa tra tutti i livelli istituzionali competenti», sostiene Uva.
La mozione impegna la Provincia di Cosenza a rafforzare il tavolo permanente già costituito tra i sindaci del territorio, a promuovere un’azione istituzionale presso Regione Calabria, Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e a predisporre un piano straordinario di ricognizione e intervento sulla rete viaria provinciale.
«La Provincia deve assumere un ruolo centrale di coordinamento e impulso perché la frammentazione delle competenze non può più tradursi in immobilismo», dichiara il consigliere provinciale.
Uva chiede, infine, la disponibilità a un confronto istituzionale con la Presidenza della Provincia e con tutte le forze politiche.
«Serve una strategia unitaria e immediata per mettere in sicurezza le nostre strade», conclude.