Sila Greca, dal 27 luglio sarà attivo l’ambulatorio oncologico per le aree interne
Il servizio sarà rivolto ai cittadini di Longobucco, Bocchigliero e Campana. Le prenotazioni sono già disponibili tramite CUP. Pazienti affidati al dottore Marafioti, direttore dell’UOC di Radioterapia Oncologica del Mariano Santo di Cosenza
LONGOBUCCO - Sarà attivo dal 27 luglio 2026, nella sede di Longobucco, l’ambulatorio oncologico destinato alle aree interne di Longobucco, Bocchigliero e Campana.
A comunicarlo è la coordinatrice regionale della rete aree interne di Cittadinanzattiva Calabria APS, Susy Urso.
Le visite potranno essere prenotate tramite CUP. Nell’ambulatorio sarà presente il dottor Luigi Marafioti, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica dell’ospedale Mariano Santo dell’Azienda ospedaliera di Cosenza.
Il servizio, che sarà attivo ogni quarto lunedì del mese, è rivolto a persone con diagnosi accertata di tumore o con sospetto clinico, a chi necessita di screening e prevenzione mirata per familiarità e ai pazienti che hanno concluso i trattamenti ma devono proseguire con controlli periodici di follow-up.
L’ambulatorio sarà inoltre destinato anche a percorsi di supporto psicologico e nutrizionale. Per i pazienti con diagnosi o sospetto di tumore, l’accesso alle visite servirà alla stadiazione, alla definizione di un piano terapeutico personalizzato e alla gestione dei sintomi.
Per le persone con familiarità o fattori di rischio, saranno possibili consulenze oncogenetiche o percorsi di prevenzione personalizzati. Per i pazienti in follow-up, invece, il servizio consentirà controlli periodici di monitoraggio dopo il termine delle terapie attive.
Il percorso che ha portato all’attivazione dell’ambulatorio era stato avviato nel novembre 2024, con l’impegno di Jennifer Chimenti Piscanec e del primario Luigi Marafioti, su impulso di Susy Urso.
Inizialmente pensato per portare un presidio oncologico nelle aree interne, il progetto troverà sede a Longobucco, anche in vista del percorso che porterà il presidio a diventare Casa di Comunità.
«Un lavoro che ci ha visti impegnati per due lunghi anni e per il quale oggi esprimiamo grandissima soddisfazione», dichiara Susy Urso.
«Il progetto della presidente Piscanec, che ho fortemente sostenuto tra non poche difficoltà, oggi diviene realtà. Auguri alle aree interne», conclude.