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Caporalato, FLAI CGIL: «Servono risposte strutturali per lavoratori e imprese»

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AMENDOLARA - Controlli e sanzioni sono necessari, soprattutto dopo quanto accaduto ad Amendolara, ma da soli non bastano. La lotta al caporalato, secondo la FLAI CGIL, deve intervenire sulle cause che alimentano sfruttamento, ricatto e lavoro irregolare.

La posizione è stata ribadita nel corso dell’audizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caporalato e sullo sfruttamento del lavoro, che si è svolta ad Amendolara con la partecipazione della segretaria generale del comprensorio Federica Pietramala.

Per il sindacato serve un sistema capace di garantire legalità, dignità e trasparenza, tutelando allo stesso tempo i lavoratori e le imprese che operano nel rispetto delle regole.

La prima proposta riguarda il rafforzamento del collocamento pubblico. Per la FLAI CGIL è necessario potenziare i servizi pubblici per l’impiego, affinché l’incontro tra domanda e offerta di lavoro avvenga attraverso canali trasparenti, accessibili ed efficienti.

Un collocamento pubblico forte, sostiene il sindacato, riduce lo spazio dell’intermediazione illegale e tutela sia i lavoratori sia le aziende regolari.

Altro punto riguarda il trasporto dei lavoratori. Molti braccianti, soprattutto in agricoltura, dipendono dai caporali anche per raggiungere i luoghi di lavoro. Per questo la FLAI propone servizi di trasporto pubblico o convenzionato, organizzati con enti locali, imprese e parti sociali.

Tra le priorità indicate c’è anche l’accesso a un alloggio dignitoso. La disponibilità di abitazioni adeguate viene considerata un elemento essenziale per prevenire lo sfruttamento. Il sindacato chiede investimenti e progetti dedicati all’accoglienza dei lavoratori stagionali, coinvolgendo Comuni e imprese disponibili a sostenere soluzioni abitative regolari.

La FLAI CGIL richiama poi la necessità di rendere più efficiente il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno. Procedure rapide, tempi certi, semplificazione amministrativa e rafforzamento degli uffici competenti sono indicati come strumenti per ridurre le condizioni di vulnerabilità che favoriscono lo sfruttamento.

Un ulteriore punto riguarda l’introduzione di indici di coerenza tra fabbisogno di manodopera e superficie aziendale. Il sindacato propone indicatori oggettivi per verificare la corrispondenza tra giornate lavorative dichiarate, colture praticate, superfici aziendali e necessità reale di lavoro.

Secondo la FLAI, questi strumenti dovrebbero essere utilizzati in funzione preventiva, non solo sanzionatoria, per individuare situazioni anomale, orientare meglio i controlli e valorizzare le imprese che rispettano la legalità.

Per il sindacato, contrastare il caporalato significa costruire un mercato del lavoro in cui legalità, diritti e competitività procedano insieme.

Da qui la richiesta di un impegno condiviso tra istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e associazionismo, attraverso politiche strutturali che mettano al centro la dignità della persona e il valore del lavoro regolare.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.