A Schiavonea cani tra i rifiuti: lo scandalo dell'inciviltà di chi trasforma le strade in discariche
Le immagini documentano il degrado lungo viale Salerno: i cani cercano cibo tra i cumuli di spazzatura, ma il vero scandalo è l'inciviltà di chi continua ad abbandonare rifiuti nonostante i servizi gratuiti di conferimento
CORIGLIANO-ROSSANO – Le immagini parlano da sole. Alcuni cani randagi rovistano tra cumuli di rifiuti abbandonati lungo viale Salerno, nella località marinara di Schiavonea, attirando inevitabilmente l'attenzione di residenti e passanti. Una scena che colpisce e che racconta il degrado di un'area trasformata, ancora una volta, in una discarica abusiva.
Ma sarebbe un errore attribuire il problema solo al randagismo. Il vero scandalo è rappresentato da chi continua, con ostinazione, ad abbandonare ogni genere di rifiuto lungo le strade, dimostrando un livello di inciviltà difficile persino da commentare.
Materassi, sacchi di immondizia, ingombranti e materiali di ogni tipo vengono scaricati - continuamente e senza alcun rispetto - nell'ambiente, andando ad incidere negativamente sul decoro urbano e sulla salute pubblica. Un comportamento tanto più incomprensibile se si considera che il territorio dispone di isole ecologiche e di un servizio gratuito di ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti. Strumenti messi a disposizione proprio per evitare che si verifichino situazioni come quella documentata in queste fotografie.
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Eppure c'è ancora chi preferisce imboccare la strada dell'illegalità e del disprezzo delle regole, deturpando il territorio e scaricando sulla collettività i costi economici e ambientali della propria inciviltà. Ogni discarica abusiva comporta infatti interventi di bonifica a carico della comunità, oltre a creare potenziali rischi igienico-sanitari e ad attirare animali in cerca di cibo.
I cani randagi, in questo contesto, sono soltanto una parte del problema, non la sua causa. Se trovano rifugio e nutrimento tra i rifiuti è perché qualcuno quei rifiuti ha deciso deliberatamente di abbandonarli.