I Fratelli Renzo conquistano anche la Corona Maestro d’Olio 2026 con la Dolce di Rossano
L’azienda ha ricevuto a Lucca il riconoscimento per OrOlio Monovarietale Dolce di Rossano. A ritirare il premio è stato Cesare Renzo
CORIGLIANO-ROSSANO - La Monovarietale Dolce di Rossano dei Fratelli Renzo conquista anche quest’anno la Corona Maestro d’Olio 2026, confermandosi tra le eccellenze dell’olivicoltura italiana.
Il riconoscimento è stato assegnato nella cornice del Complesso di San Francesco di Lucca all’OrOlio Monovarietale Dolce di Rossano.
A rappresentare l’azienda alla cerimonia è stato Cesare Renzo, che ha ricevuto il premio dal presidente dell’Accademia Maestro d’Olio, Fausto Borella. Con lui anche il capo panel del Sol d’Oro, Marino Giorgetti, che ha consegnato ufficialmente la Corona Maestro d’Olio 2026.
«Siamo felici di ricevere anche quest’anno questo prestigioso riconoscimento, frutto del lavoro quotidiano di tante persone che, con competenza, passione e dedizione, si impegnano nella valorizzazione della nostra varietà autoctona, la Dolce di Rossano», dichiara Cesare Renzo.
Renzo sottolinea il valore di una cultivar che oggi trova spazio non solo nell’olio extravergine di qualità, ma anche in altre espressioni gastronomiche legate al territorio.
«Un patrimonio che oggi trova spazio non solo nell’olio extravergine di eccellenza, ma anche attraverso iconiche pizze e grandi lievitati che raccontano e valorizzano la nostra terra».
Per l’azienda, il riconoscimento rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di valorizzazione della Dolce di Rossano.
«È motivo di grande orgoglio vedere questa varietà ottenere finalmente il riconoscimento che merita e affermarsi tra le più importanti eccellenze olivicole italiane, soprattutto in un momento storico segnato da difficoltà politiche, economiche e climatiche».
«Questo premio rappresenta un incoraggiamento a continuare il nostro percorso di qualità, tutela del territorio e valorizzazione della biodiversità calabrese», conclude Cesare Renzo.
Con questo nuovo risultato, i Fratelli Renzo continuano a portare alto il nome dell’olivicoltura calabrese e rossanese nel mondo.