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Pesce scorpione nello Jonio, aumentano gli avvistamenti lungo le coste della Sibaritide

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CORIGLIANO-ROSSANO - Non più un avvistamento isolato. La presenza del pesce scorpione nelle acque dello Jonio, lungo le coste della Sibaritide, è in costante aumento.

A segnalarlo è ancora una volta Francesco Romeo, sub amatoriale di Corigliano-Rossano, che già nel maggio 2024 aveva documentato la presenza di un esemplare nelle acque antistanti la costa cittadina, nell’area urbana di Rossano, a una profondità di circa 14 metri.

Allora si trattava di un singolo esemplare. Oggi, invece, la segnalazione riguarda una presenza che appare più diffusa lungo il tratto di costa jonica.

Il pesce scorpione, specie originaria del Mar Rosso, è considerato una specie aliena nel Mediterraneo. Negli ultimi anni la sua presenza è stata registrata in diverse aree del bacino mediterraneo e anche in Calabria.

«Spero che non si creino inutili allarmismi ma oggi serve consapevolezza», aveva detto Romeo già in occasione del primo avvistamento, spiegando di essersi imbattuto in un esemplare solitario di Pterois miles o Pterois volitans, distinzione che richiederebbe analisi genetiche per essere stabilita con certezza.

Dopo la prima segnalazione, Romeo aveva provveduto a informare ISPRA attraverso la pagina Facebook Oddfish ed era stato contattato da ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche, impegnati nel monitoraggio della specie per raccogliere dati utili a eventuali piani di contenimento e tutela dell’ecosistema marino mediterraneo.

La presenza del pesce scorpione in Calabria non è una novità assoluta. Prima dell’avvistamento a Corigliano-Rossano erano già stati registrati casi a Marina di Gioiosa Ionica, nel Reggino, e a Le Castella, nel Crotonese. Ora, secondo le nuove osservazioni, anche la costa della Sibaritide registra una popolazione in crescita.

L’indicazione resta la stessa: evitare allarmismi, ma fare attenzione. Il pesce scorpione ha carni commestibili e pregiate, ma possiede aculei velenosi sulle pinne dorsale, anale e ventrale. Il veleno può restare attivo anche dopo la morte dell’animale.

La puntura può provocare dolore intenso e persistente e, in alcuni casi, sintomi più importanti. Per questo motivo è necessario non toccare gli esemplari, evitare manipolazioni improvvisate e segnalare eventuali avvistamenti agli organismi competenti.

La presenza crescente di questa specie lungo la costa jonica conferma un cambiamento in atto nell’ecosistema marino mediterraneo, favorito da più fattori ambientali e climatici.

Per Romeo, il punto centrale resta l’informazione: conoscere la specie, riconoscerla, segnalarla e non sottovalutarne la pericolosità.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.