Riapre la ferrovia jonica, partenza da incubo: treni cancellati e ritardi fino a 97 minuti
Dopo mesi di linea chiusa per lavori, il ritorno dei treni sulla Sibari-Crotone comincia nel peggiore dei modi: regionali soppressi, Intercity in ritardo e passeggeri ancora una volta ostaggio dei disservizi
CORIGLIANO-ROSSANO - Doveva essere il giorno della ripartenza. È diventato subito il giorno del caos. La linea ferroviaria jonica Sibari-Crotone riapre dopo mesi di chiusura per i lavori di ammodernamento, ma nelle stazioni le campanelle accompagnate dalla voce guida restituiscono solo un’immagine impietosa: treni in ritardo mostruoso e corse cancellate. Cartina di una Calabria che sul del nord-est è ancora lontana dall'essere straordinaria!
Il tabellone, dicevamo, parla da solo.
Il regionale 5662 diretto da Sibari e per Catanzaro Lido, previsto in partenza alle 15.59, consegnava un ritardo di 97 minuti (come si fa ad accumulare più di un'ora e mezzo di ritardo in 20 km resta un mistero!).
Non va meglio all’Intercity 562 diretto a Bari Centrale, previsto alle 16.37: ritardo di 90 minuti.
Poi le cancellazioni. Il REG 21780 per Sibari, previsto alle 18.01, risulta soppresso. Cancellato anche il REG 22088, sempre diretto a Sibari, previsto alle 19.03.
Insomma, un debutto da dimenticare per una tratta rimasta chiusa autunno, inverno e primavera, con pendolari e viaggiatori costretti per mesi a fare i conti con servizi sostitutivi, disagi e tempi dilatati. L’ora X della riapertura è arrivata oggi, ma l’impatto con la realtà è stato brutale.
La ferrovia jonica torna formalmente in esercizio, ma il servizio si presenta già fragile, incerto, appeso a ritardi e soppressioni. E per un territorio che aspetta collegamenti degni di questo nome da anni, è l’ennesimo segnale di una normalità che sulla costa ionica continua a non esistere.
RFI ha comunicato la ripresa della circolazione sulla linea Sibari-Crotone, con modifiche d’orario valide dal 1° luglio al 12 dicembre 2026 per i treni regionali delle relazioni Catanzaro Lido-Sibari e Sibari-Crotone. Sono previsti anche nuovi collegamenti e variazioni operative nei prossimi giorni.
Ma nel primo giorno di riattivazione, il quadro reale è quello fotografato dal tabellone delle stazioni joniche: ritardi fino a oltre un’ora e mezza, regionali cancellati e passeggeri costretti a verificare corsa per corsa se il treno esiste, parte o arriva.
Speriamo solo che in tutto questo trambusto non ci siano turisti che abbiano scelto di approfittare della riapertura della tratta per "calare" sulle spiagge joniche con il treno. Perché altrimenti la figuraccia sarebbe davvero colossale.
«Alla fine, però - ci confida un pendolare con un sorriso amare - ci hanno offerto un “comodo” bus sostitutivo, che ovviamente è arrivato con 30 minuti di ritardo e se tutto va bene, anziché arrivare alle 19.20, arriverò alle 21!» Et voilà... la nostra Calabria straordinaria...