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Porto, il dossier vero è il terminal crociere: Banchina 1 nel mirino per aprire la destinazione Sibari

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CORIGLIANO-ROSSANO – La foto in copertina è solo una suggestione, ma la notizia c’è ed è fortissima: Corigliano-Rossano torna a ri-accarezzare (concretamente) il sogno della crocieristica e del diportismo di qualità. Infatti, non c’è soltanto la manutenzione straordinaria dell’area portuale nel confronto aperto tra l’Amministrazione comunale di Corigliano-Rossano e l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio. Dietro la programmazione ordinaria, dietro il Documento unico di programmazione, dietro il nuovo Piano regolatore portuale e dietro gli interventi inseriti nel Piano operativo triennale, uno dei dossier reali è quello per il terminal crociere.

Le interlocuzioni istituzionali, intensificatesi negli ultimi mesi dopo il passaggio di consegne alla guida dell’Autorità e l’arrivo del presidente Paolo Piacenza, stanno riportando al centro una previsione che non è nuova, ma che oggi appare molto più concreta: realizzare nell’area portuale jonica una infrastruttura dedicata all’accoglienza delle navi da crociera, con servizi a terra, logistica, collegamenti e gestione dei flussi passeggeri.

Il punto individuato come più razionale è la banchina 1. Quindi non più la realizzazione di una nuova banchina ad hoc (tra l’altro dislocata rispetto alle reali esigenze). E nemmeno una scelta casuale. La 1 è la banchina che consente il collegamento più diretto con l’area urbanizzata di Schiavonea, quindi con la città reale, con la viabilità esistente, con i servizi e con quella parte di territorio che può diventare il primo fronte operativo dell’accoglienza crocieristica.

L’ultimo atto pubblico dell’Autorità portuale conferma il quadro di una nuova fase di programmazione. Il Comitato di gestione dell’AdSP ha approvato il Piano operativo triennale 2026-2028, documento che definisce gli interventi prioritari per i porti del sistema: Gioia Tauro, Corigliano Calabro, Crotone, Vibo Valentia e Palmi. Per Corigliano Calabro il POT prevede investimenti pari a 7,3 milioni di euro nell’annualità 2026, destinati al miglioramento delle infrastrutture, dell’accessibilità e dei servizi, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la vocazione commerciale e logistica dello scalo e il rapporto tra porto e territorio.

Ma il terminal crociere non nasce oggi. Nel Piano operativo triennale 2025-2027 dell’Autorità era già indicata la necessità di adeguare i servizi di accoglienza a terra e sviluppare terminal crociere nei porti di Crotone, Corigliano e Vibo Valentia. E ancora prima, nel 2021, era stato presentato il progetto per una banchina crocieristica nel porto di Corigliano-Rossano, con un investimento indicato in oltre 12 milioni di euro e con l’ammodernamento della stazione marittima per l’accoglienza dei turisti.

La novità, oggi, è politica e programmatica. Perché quel tema, rimasto per anni sospeso tra annunci, progettazioni, revisioni e dibattito pubblico, torna dentro una cornice più ampia: la nuova pianificazione portuale, il rapporto porto-città e la necessità di dare allo scalo di Corigliano-Rossano una funzione non più soltanto commerciale, ma anche turistica e territoriale.

Secondo quanto filtra dalle interlocuzioni in corso, il progetto del terminal crociere sarebbe effettivamente al vaglio e potrebbe non essere rinviato a un orizzonte lontano. Non si tratterebbe soltanto di immaginare un edificio passeggeri, ma di costruire un vero sistema di accoglienza: aree di imbarco e sbarco, servizi doganali e di sicurezza, spazi per bus turistici e navette, gestione bagagli, aree di attesa, logistica di rifornimento, servizi alle compagnie, carburante, derrate alimentari, smaltimento rifiuti e tutto ciò che serve per rendere operativo uno scalo crocieristico.

Il tema, però, non si esaurisce nella banchina. Anzi, la banchina è solo il primo passaggio. Perché far attraccare una nave da crociera è una questione tecnica. Convincere le compagnie a programmare stabilmente Corigliano-Rossano nelle proprie rotte è un’altra partita.

Ed è qui che entra in gioco la vera sfida: la destinazione.

Il terminal crociere di Corigliano-Rossano non può essere venduto come semplice scalo cittadino. Deve diventare il terminal crociere di Sibari. È questa la denominazione turistica più forte, più riconoscibile e più spendibile sui mercati internazionali. Non solo l’area archeologica, ma l’intero complesso identitario della Sibaritide: patrimonio magnogreco, Museo e Parco archeologico, costa jonica, borghi storici, enogastronomia, paesaggio rurale, minoranze linguistiche, itinerari religiosi, natura, cultura e mare. E, poi, una chicca esclusiva che in pochissimi possono offrire: la destinazione montana.

Perché un turista che sbarca con una crociera in Calabria, anche d’inverno, ha la possibilità più unica che rara – nel mediterraneo – di arrivare in Sila visitare il bosco più bello d’Italia (e se gli va bene anche di farsi una sciata) e ripartire di sera a bordo di una nave. Questo lo può garantire solo la Calabria e soltanto una destinazione come Sibari.

Senza questa costruzione della destinazione, il terminal rischierebbe di restare un’infrastruttura bella ma debole. Con questa strategia, invece, la banchina 1 può diventare la porta d’accesso crocieristica a uno dei territori più ricchi e meno organizzati del Mezzogiorno.

La partita, dunque, è doppia. Da un lato l’Autorità di Sistema dovrà definire opere, tempi, risorse e compatibilità tecniche che sono già in campo. Dall’altro il Comune e il territorio dovranno preparare ciò che oggi manca: un prodotto turistico integrato, riconoscibile, vendibile e pronto per essere offerto alle compagnie crocieristiche.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.