Cassano, la minoranza attacca il sindaco: «Condizionato da interessi esterni, manca autonomia politica»
Nel mirino la modifica del regolamento di Polizia mortuaria e la riduzione della quota destinata alle benemerenze
CASSANO - L’ultimo Consiglio comunale di Cassano all’Ionio riaccende lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. In una nota, i consiglieri di minoranza contestano duramente l’operato dell’Amministrazione comunale, sostenendo che il sindaco avrebbe perso la necessaria autonomia decisionale, lasciandosi condizionare da interessi estranei al bene della collettività.
Al centro delle critiche vi è la modifica del Regolamento comunale di Polizia mortuaria relativa all’utilizzo delle sepolture private per le benemerenze. Secondo l’opposizione, durante il dibattito consiliare è stato ricordato che nel 2023 il Consiglio comunale aveva innalzato dal 5 al 25 per cento la quota destinata alle benemerenze, accogliendo una richiesta avanzata dalle imprese funebri del territorio e rispondendo alla crescente carenza di loculi segnalata dai cittadini.
La stessa decisione, evidenziano i consiglieri di minoranza, aveva portato anche all’approvazione di un project financing e all’avvio della procedura di gara per la realizzazione del nuovo cimitero, ritenuto un intervento necessario per affrontare in maniera strutturale il problema.
L’opposizione sostiene che la successiva riduzione della quota al 10 per cento non sarebbe motivata da nuove esigenze della comunità, bensì da scelte politiche riconducibili a un consigliere di maggioranza e a una figura esterna all’assise comunale, ritenuta influente nelle decisioni dell’Amministrazione.
Nel documento viene inoltre sottolineato come il sindaco abbia rivendicato personalmente, nel corso della seduta, la responsabilità politica della modifica regolamentare. Un’assunzione di responsabilità che, secondo la minoranza, non sarebbe però sufficiente a fugare i dubbi sulle reali motivazioni che hanno portato alla decisione.
Per i consiglieri di opposizione resta infatti aperto l’interrogativo se il provvedimento sia stato adottato nell’interesse generale della città oppure per rispondere a logiche e pressioni di natura politica.
La minoranza critica infine la scelta dell’Amministrazione di dedicare un’intera seduta del Consiglio comunale a questa modifica regolamentare, ritenendo che le priorità del territorio siano altre. Tra queste vengono indicate la sicurezza, gli interventi di somma urgenza, la Protezione civile, la messa in sicurezza del fiume Crati e la realizzazione del nuovo cimitero.
Secondo l’opposizione, la vicenda rappresenterebbe il sintomo di un problema più ampio legato alla capacità di governo della città. «Un sindaco forte guida la propria maggioranza e decide nell’interesse della città. Un sindaco debole, invece, finisce per farsi guidare», concludono i consiglieri di minoranza.