Corigliano-Rossano, al via la festa di San Benedetto: il Villaggio Frassa si trasforma in una parrocchia itinerante
Dal 5 al 12 luglio celebrazioni, messe nei quartieri, processione e concerto finale nel segno della fede e della comunità
CORIGLIANO-ROSSANO – Otto giorni di preghiera, condivisione e vita comunitaria nel segno di San Benedetto. Dal 5 al 12 luglio la Parrocchia San Benedetto del Villaggio Frassa vivrà i festeggiamenti in onore del Santo Patrono con un Settenario itinerante che porterà la fede fuori dalla chiesa e dentro le strade del quartiere, tra famiglie, case e luoghi simbolo della comunità.
A guidare il programma è don Giuseppe Ruffo, che ha accolto l’invito dell’arcivescovo mons. Maurizio Aloise a vivere le feste patronali come autentici momenti di evangelizzazione. Nasce così la Peregrinatio di San Benedetto, con il simulacro del Santo che lascerà la parrocchia per raggiungere diversi punti del territorio, trasformando ogni tappa in un’occasione di preghiera e incontro.
Il Settenario si aprirà domenica 5 luglio alle ore 19 con l’intronizzazione della statua di San Benedetto, la celebrazione della Santa Messa e l’accensione della lampada votiva. Da lunedì 6 luglio inizierà poi il cammino nelle strade del quartiere, con celebrazioni eucaristiche ogni sera alle 19: via Monti Urali il 6 luglio, via dei Pirenei il 7, Calvario di contrada Visciglietti l’8, via Botte Donato il 9 e via Monte Bianco il 10 luglio. Nella giornata di sabato 11 luglio, solennità di San Benedetto da Norcia, la Messa sarà celebrata alle ore 10.
Il momento conclusivo è previsto per domenica 12 luglio: alle 18 la Santa Messa solenne, seguita dalla processione nei dintorni della chiesa. A chiudere i festeggiamenti, alle 20.30, sarà il concerto di musica sacra “Una luce dal cielo”, eseguito dal Coro Polifonico Città di Corigliano-Rossano diretto dal maestro Nino Sicilia, prima dei tradizionali fuochi pirotecnici.
L’intera settimana sarà vissuta come un tempo di grazia da affidare all’intercessione di San Benedetto per le famiglie, i giovani, gli anziani e quanti vivono situazioni di sofferenza, con l’auspicio – espresso da don Ruffo e dagli operatori pastorali – che la comunità possa riscoprirsi sempre più testimone autentica del Vangelo.