Solèa, il rooftop sullo Jonio dove il tramonto diventa ingrediente straordinario
Sul lungomare Sant’Angelo nasce un nuovo indirizzo che trasforma aperitivo e cena con vista sul Golfo di Sibari in un’esperienza tra cucina contemporanea, giovani talenti e la firma d'eccezione della chef Melania Luberto
L'avete presente il tramonto instagrammabile lungo le coste di Corigliano-Rossano? Quello che, soprattutto in estate riempie copertine, reel, pagine social? Bene, quel tramonto è diventato un vero e proprio ingrediente che entra nel bicchiere, attraversa i piatti, accende la terrazza e trasforma l'apericena in un’esperienza. E lo fa in un preciso punto della costa. Quel punto si chiama Solèa. E già il nome, la sua location e la sua proposta sono un'esperienza.
Nuovo concept ristorativo affacciato sullo Jonio, Solèa ha aperto quest’anno i battenti portando sul Golfo di Sibari una formula che mancava: cucina raffinata, aperitivo al tramonto, drink selezionati, vini, bollicine e una terrazza esclusiva da cui guardare uno degli orizzonti più belli della Calabria del nord-est.
Non è il solito locale estivo. Non è il solito aperitivo vista mare. Non è nemmeno la classica cena in terrazza. È un format costruito con identità, ritmo e ambizione. Qui l’aperitivo diventa esperienza gastronomica pura e la cena sale di livello - letteralmente - fino a trasformarsi in un rooftop sotto le stelle.
La forza di Solèa sta nella misura. Materie prime calabresi, sì. Territorio, sì. Identità, sì. Ma senza cartoline, senza retorica, senza l’effetto “tipico” messo lì per rassicurare.
La cucina lavora sulla freschezza, sull’artigianalità, sulla riconoscibilità del prodotto. Il territorio, dal mare alla Sila, passando per il Pollino e la Piana di Sibari, entra nei piatti con eleganza contemporanea, non con nostalgia. Il risultato è una proposta pulita, curata, immediata, pensata per chi vuole mangiare bene senza rinunciare alla leggerezza di una serata estiva.
Si arriva per un aperitivo al tramonto. Si resta per cenare. E si capisce subito che il progetto ha un’altra profondità. Un'altra prospettiva.
Dietro Solèa c’è Giovanni Urso, giovane imprenditore rossanese già alla guida di storiche attività di famiglia e produttore di olio EVO di alta qualità. La sua è una scommessa chiara: portare sul lungomare Sant’Angelo un’idea nuova di ristorazione, capace di parlare a pubblici diversi senza perdere personalità. Solèa non rincorre la moda. Prova a crearne una, partendo da ciò che il territorio possiede davvero: paesaggio, materia prima, talento, ospitalità.
La consulenza gastronomica, invece, porta la firma di Melania Luberto, Chef Executive giovanissima, determinata, visionaria. Con Senzanome Consulting, Luberto sta portando sul territorio un modello di consulenza moderno, concreto, necessario. Non un semplice supporto tecnico, ma una direzione creativa, formazione, identità di cucina, lettura del mercato e valorizzazione dei prodotti locali.
È qui che Solèa trova il suo carattere. Chef Melania con la sua brigata lavora su un’idea precisa: rendere la materia prima calabrese più attuale, più leggibile, più internazionale, senza snaturarla. Nei piatti c’è tecnica, ma non ostentazione. C’è personalità, ma non compiacimento. C’è soprattutto una mano giovane che conosce il valore delle radici e non ha paura di spingerle avanti.
Melania Luberto — tornata con determinazione dopo uno stop forzato — è oggi uno degli esempi più interessanti di nuova energia gastronomica calabrese: orgoglio, vanto e risorsa per un territorio che ha bisogno di competenze così, capaci di trasformare l’intuizione in progetto.
A dare gambe all’idea è uno staff giovanissimo, tra cucina e sala, con età comprese tra i 21 e i 34 anni. E qui sta il terzo segreto di Solèa: puntare sui giovani del territorio e inserirli in un contesto professionale vero, esigente, contemporaneo. Il servizio ha energia. La cucina ha freschezza. L’atmosfera ha quella vibrazione tipica dei luoghi nuovi quando nascono con entusiasmo e non per imitazione.
In una Calabria che spesso racconta la fuga dei talenti, vedere una squadra così giovane lavorare su un progetto ambizioso è già una notizia.
La formula più riuscita, dicevamo, è quella che Solèa chiama, con perfetta sintesi, Aperitiv Sunset: aperitivo al tramonto, ma con una marcia in più. Non stuzzichini messi in fila. Non routine da lounge bar, ma drink che dialogano costantemente con la cucina, la bollicina accompagna il piatto, il calice anticipa la cena.
Poi la serata cambia passo.
La terrazza diventa rooftop, il mare si scurisce, le luci prendono il posto del sole e Solèa si trasforma in un ristorante sospeso tra Jonio e cielo. È questa doppia anima a renderlo diverso: informale nell’accesso, curato nella proposta, scenografico nella posizione, concreto nella cucina.
Il locale è aperto tutti i giorni dalle 19:30 per tutta la stagione estiva. L’orario non è casuale. È quello in cui la luce cambia, il mare si fa più profondo, il Golfo di Sibari prende colore e la terrazza diventa il posto giusto nel momento giusto.
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