Vakarici celebra il successo del XXI Concorso dei Vini Arbëreshë: migliaia di visitatori e un modello di turismo per le aree interne
Il Salotto Diffuso trasforma il centro storico di Vaccarizzo Albanese in un grande percorso esperienziale tra vino, cultura, musica e identità arbëreshe
VACCARIZZO ALBANESE – Un borgo trasformato in un grande salotto a cielo aperto, migliaia di visitatori, strutture ricettive al completo e un'intera comunità protagonista. Si è conclusa con un bilancio più che positivo la XXI edizione del Concorso dei Vini Arbëreshë, manifestazione che da oltre vent'anni valorizza il patrimonio enologico e culturale dell'Arberia e che, attraverso il format del Salotto Diffuso, continua a rappresentare un modello di sviluppo turistico per le aree interne della Calabria.
L'edizione 2026 è stata impreziosita dalla cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria all'assessore regionale Gianluca Gallo e dall'inaugurazione della nuova Strada Provinciale 180, due momenti simbolici che hanno accompagnato una manifestazione sempre più capace di coniugare identità, cultura, enogastronomia e promozione del territorio.
Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Antonio Pomillo, che ha sottolineato come il successo dell'iniziativa confermi la validità di un modello turistico fondato sulla permanenza dei visitatori e sulla valorizzazione delle comunità locali.
«Questo è il turismo che lascia qualcosa ai territori – ha dichiarato il primo cittadino –. È quello che genera pernottamenti, porta le persone a vivere i nostri vicoli, visitare musei e chiese, conoscere i prodotti della nostra terra e scegliere di ritornare. È una strategia nella quale continuiamo a credere e che oggi rappresenta una delle esperienze più consolidate di promozione culturale e turistica delle aree interne».
L'organizzazione dell'evento, affidata a ROKA Produzioni con la direzione creativa di Roberto Cannizzaro, ha registrato ancora una volta il tutto esaurito nelle strutture ricettive del territorio, confermando la crescente capacità attrattiva della manifestazione.
Ideato nel 2018 dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, il format del Salotto Diffuso ha trasformato piazze, vicoli e strade del centro storico in un unico percorso esperienziale, collegato da musica, installazioni luminose, ledwall e itinerari dedicati all'enogastronomia. Un modello che ha permesso ai visitatori di vivere contemporaneamente degustazioni, spettacoli e momenti culturali, valorizzando ogni angolo del borgo.
La manifestazione ha ospitato oltre trenta stand dedicati alle produzioni identitarie dell'Arberia, con prodotti da forno, formaggi, vini e specialità tradizionali, registrando inoltre una significativa partecipazione di cantine provenienti dall'Albania e dal Kosovo, a testimonianza della crescente dimensione internazionale dell'evento.
Tra i momenti più significativi figura anche la presenza della delegazione istituzionale della città di Berat, gemellata con Vaccarizzo Albanese, occasione durante la quale è stato presentato ufficialmente per i Balcani il progetto di gastronomia identitaria Chef Arbëresh, curato dallo chef Luciano Algeri, che sarà protagonista della prossima edizione del Wine & Stories of Berat.
Importante anche la partecipazione del Consorzio Terre di Cosenza DOP, che ha contribuito a rafforzare il profilo qualitativo della manifestazione, promuovendo il vino come espressione della cultura, della memoria e delle tradizioni delle comunità arbëreshe.
Un ruolo centrale nell'organizzazione tecnica del concorso è stato svolto da Papàs Elia Hagi, che ha coordinato la selezione dei vini e la giuria di degustazione. Fondamentale anche il contributo del Sistema di Accoglienza e Integrazione di Vaccarizzo Albanese e dell'ARSAC, guidata da Fulvia Michela Caligiuri, presente allo show cooking dell'agrichef Enzo Barbieri dedicato al risotto al Magliocco di Vaccarizzo.
La commissione d'assaggio, curata dall'associazione EnoEvoguide Calabria, ha visto la partecipazione dei sommelier Gennaro Convertini, Barbara Fasano, Piero Bruni e Luca Sammaro.
La serata è stata arricchita dalla performance di Emiliana Oriolo, accompagnata dal chitarrista Emanuele Armentano, che ha interpretato alcuni tra i più celebri canti della tradizione arbëreshe. A seguire lo spettacolo "Nel Fondo del Bicchiere", il concerto della Banda Passante con Tarcisio Molinaro e il DJ set di Franco Siciliano, che ha animato Piazza Scura fino a tarda notte.
Grande attenzione è stata riservata anche al concorso enologico, che ha premiato decine di produttori provenienti dalle comunità arbëreshe della Calabria nelle categorie dei vini bianchi, rosati e rossi. Un albo d'oro che racconta la ricchezza di un territorio capace di custodire e valorizzare un patrimonio vitivinicolo sempre più apprezzato.
A conclusione della manifestazione, il centro storico si è presentato perfettamente pulito e ordinato già dalle prime ore del mattino successivo, grazie al lavoro della struttura comunale, dei volontari, delle associazioni e delle forze dell'ordine, confermando l'efficienza di una macchina organizzativa ormai consolidata.
«Vakarici continua a dimostrare che le aree interne possono essere protagoniste – ha concluso il sindaco Pomillo –. Quando un territorio crede nella propria identità, riesce a trasformarla in economia, relazioni e futuro. È questo il messaggio più importante che il XXI Concorso dei Vini Arbëreshë consegna oggi alla Calabria».