Porto di Corigliano, 7,3 milioni di investimenti per rilanciare lo scalo: si chiude il tour istituzionale dell'Autorità di Sistema Portuale
Il presidente Paolo Piacenza conclude le visite nei porti decentrati con le tappe di Crotone e Corigliano. Al centro del confronto il Piano Operativo Triennale 2026-2028, con particolare attenzione allo sviluppo infrastrutturale e logistico dello scalo ionico
CORIGLIANO-ROSSANO - L'Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio ha concluso il ciclo di visite istituzionali nei porti decentrati della propria circoscrizione con le tappe di Crotone e, soprattutto, del porto di Corigliano Calabro, considerato uno degli scali strategici per lo sviluppo della logistica e dei traffici commerciali della costa ionica calabrese.
Guidata dal presidente Paolo Piacenza, la delegazione, composta dai componenti del Comitato di Gestione Salvatore Gaetano, Massimo Galante e Natale Polimeni, dal dirigente dei porti decentrati Giuseppe Cardona e dal personale delle sedi territoriali, ha svolto una serie di incontri istituzionali e sopralluoghi tecnici per verificare lo stato delle infrastrutture e condividere con le amministrazioni locali la programmazione degli interventi previsti.
La giornata conclusiva si è svolta nel porto di Corigliano Calabro, dove la delegazione è stata accolta dal comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Fregata Tullio Arcangeli. Il programma è proseguito con un sopralluogo via mare a bordo di una motovedetta della Guardia Costiera, che ha consentito di analizzare direttamente le principali infrastrutture dello scalo e le aree interessate dai futuri interventi.
Successivamente si è tenuto l'incontro con il sindaco Flavio Stasi, durante il quale sono stati illustrati il Documento di Programmazione Strategica di Sistema (DPSS) e il Piano Operativo Triennale 2026-2028, strumenti destinati a guidare la crescita dei porti amministrati e la loro integrazione con il territorio.
Per il porto di Corigliano Calabro il Piano Operativo Triennale prevede investimenti pari a 7,3 milioni di euro nel 2026, destinati a rafforzare il ruolo dello scalo sotto il profilo commerciale, logistico e turistico.
Tra gli interventi prioritari figurano il completamento dell'ultimo miglio stradale e il miglioramento della viabilità di accesso al porto, la manutenzione straordinaria e la rifunzionalizzazione degli uffici amministrativi decentrati e la realizzazione della Casa degli Sport del Mare, destinata a diventare un punto di riferimento per la vela, gli sport nautici e la promozione della cultura marittima.
L'obiettivo dell'Autorità è quello di rendere il porto di Corigliano sempre più competitivo, migliorandone l'accessibilità e rafforzando la capacità di attrarre nuovi traffici commerciali e investimenti.
Prima della visita a Corigliano, la delegazione aveva fatto tappa nel porto di Crotone, dove ha incontrato il sindaco Vincenzo Voce e i rappresentanti dell'amministrazione comunale per discutere del rapporto tra porto e città e delle prospettive di sviluppo del waterfront.
Anche in questo caso il programma è proseguito con un sopralluogo via mare, accompagnati dal comandante della Capitaneria di Porto Domenico Morello, durante il quale sono stati illustrati gli interventi previsti per lo scalo.
Il Piano Operativo Triennale destina al porto di Crotone 12,5 milioni di euro nel 2026, risorse che finanzieranno opere come la riqualificazione del molo foraneo, il dragaggio delle imboccature portuali, il completamento dell'impianto antincendio, la riqualificazione della Casa Cantoniera, il recupero dell'ex Stazione Val di Neto e il prolungamento del lungomare del Porto Vecchio.
«Con le visite a Crotone e Corigliano Calabro si conclude un percorso di ascolto e confronto che ha interessato i porti decentrati della nostra circoscrizione – ha dichiarato il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale, Paolo Piacenza –. Essere presenti sui territori significa verificare direttamente lo stato delle infrastrutture, condividere le priorità con le istituzioni locali e costruire una programmazione sempre più aderente alle esigenze degli scali. Gli investimenti previsti nel Piano Operativo Triennale rappresentano un'opportunità concreta per rendere i nostri porti più moderni, efficienti e competitivi, rafforzandone il ruolo nel sistema logistico nazionale e creando nuove occasioni di sviluppo economico e occupazionale per le comunità che li ospitano».