Rotatoria di Calopezzati, Basta Vittime: «Gli atti Anas smentiscono le ricostruzioni dell’amministrazione»
L’Organizzazione interviene sul dibattito relativo ai lavori sulla SS106 e richiama il Comune a una comunicazione fondata su documenti ufficiali, trasparenza amministrativa e rispetto del diritto dei cittadini a essere informati correttamente
CALOPEZZATI - L’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” interviene con una dura presa di posizione sulla vicenda dei lavori per la realizzazione della rotatoria lungo la Strada Statale 106 nel territorio di Calopezzati, contestando apertamente le ricostruzioni fornite dall’Amministrazione comunale e richiamando il contenuto della documentazione ufficiale trasmessa da Anas S.p.A.
L’associazione chiarisce innanzitutto che l’interlocuzione avviata con Anas non nasce da iniziative autonome o da valutazioni occasionali, ma dalle numerose richieste di chiarimento arrivate da cittadini preoccupati dalle ripetute dichiarazioni pubbliche e istituzionali diffuse dal Comune. Proprio per fornire alla popolazione informazioni fondate su elementi oggettivi e documentati, l’Organizzazione ha richiesto formalmente chiarimenti ad Anas, ottenendo una risposta ufficiale sottoscritta dai responsabili tecnici e amministrativi dell’intervento.
Secondo quanto evidenziato dall’O.d.V., si tratta di un documento tecnico-istituzionale firmato dal Direttore dei Lavori, dal Responsabile Unico del Procedimento, dal Responsabile Area Nuove Opere e dal Responsabile della Struttura Territoriale Calabria di Anas, e trasmesso formalmente tramite PEC. Un atto che, secondo l’associazione, contiene affermazioni “chiare, circostanziate e inequivocabili” e che, per questo, rappresenta un punto di riferimento essenziale per ricostruire correttamente i fatti.
Nel mirino dell’Organizzazione ci sono in particolare le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale sui presunti effetti dei lavori della rotatoria in occasione degli eventi meteorologici di gennaio e marzo. L’associazione afferma di aver appreso solo oggi dell’esistenza di un presunto protocollo comunale del 21 gennaio 2026, documento che dichiara di non aver mai ricevuto né visionato. Da qui una serie di interrogativi rivolti direttamente al Comune, posti – viene precisato – senza intenti polemici, ma nell’esclusivo interesse della trasparenza amministrativa.
L’O.d.V. chiede infatti di sapere quali iniziative amministrative o eventuali azioni legali siano state intraprese dal Comune qualora fosse vero, come sostenuto pubblicamente dal sindaco, che i lavori della rotatoria abbiano ostacolato il regolare deflusso delle acque verso il torrente Cuppo, provocando infiltrazioni verso abitazioni private e verso la stessa sede stradale della SS106 durante il maltempo del 19-21 gennaio. Lo stesso interrogativo viene posto anche in relazione agli analoghi rilievi formulati dopo gli eventi meteorologici del 17 marzo. Per l’associazione si tratta di domande legittime, che meritano una risposta chiara e documentata nell’interesse esclusivo della comunità.
Un altro passaggio ritenuto centrale riguarda la rottura della condotta idrica. Nella nota ufficiale inviata ad Anas, viene infatti precisato che la rottura della tubazione si sarebbe verificata “in seguito all’evento, non riconducibile a imperizia nelle attività di cantiere”. La società aggiunge inoltre che il personale dell’impresa esecutrice ha collaborato tempestivamente con l’idraulico incaricato della riparazione, consentendo il ripristino del servizio attraverso una soluzione tecnica ritenuta più idonea. Una ricostruzione che, secondo l’Organizzazione, risulterebbe profondamente diversa rispetto a quanto lasciato intendere nelle comunicazioni diffuse dall’Amministrazione comunale.
Nel comunicato trova spazio anche la questione delle interferenze con la rete Enel, che l’associazione definisce un’altra criticità significativa rimasta irrisolta per circa tre mesi. L’O.d.V. sostiene di essersi attivata formalmente presso i soggetti competenti non appena venuta a conoscenza del problema, evidenziando come, a distanza di appena dieci giorni dal proprio interessamento, la situazione abbia trovato soluzione consentendo la ripresa delle attività di cantiere.
L’Organizzazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” annuncia infine che continuerà a monitorare costantemente l’avanzamento dei lavori della rotatoria di Calopezzati, mantenendo un confronto diretto con la dirigenza di Anas S.p.A. L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare l’interesse generale, la sicurezza della circolazione e il diritto dei cittadini a essere informati con correttezza e trasparenza.
In chiusura, l’associazione rivolge all’Amministrazione comunale un auspicio istituzionale: che ogni futura comunicazione riguardante opere pubbliche di particolare rilevanza sia accompagnata dal massimo rigore, da una puntuale verifica dei fatti e da quel senso di responsabilità che ogni istituzione è chiamata a garantire nell’interesse della comunità amministrata.