Discarica abusiva nei boschi di Co-Ro, nulla è cambiato: rifiuti ancora lì dopo mesi
La discarica abusiva nei boschi coriglianesi non è stata ancora rimossa. I rifiuti sono rimasti al loro posto e la fontana storica di Migliuri, già danneggiata nella parte superiore e non ancora riparata, continua a trovarsi in un contesto indecoroso
CORIGLIANO-ROSSANO – A distanza di mesi dalla prima segnalazione, nulla è cambiato. La discarica abusiva tra i boschi di Corigliano, nei pressi della storica fontana di Migliuri, è ancora lì. I rifiuti non sono stati rimossi, l’area resta deturpata e quello che un tempo era considerato un angolo di natura e memoria collettiva continua a presentarsi come il simbolo dell’inciviltà e dell’abbandono.
Sacchi neri, materiale plastico, scarti edilizi e rifiuti di vario genere continuano a occupare una traversa della strada che conduce a Piana Caruso, nell’area conosciuta come “U vosch i l’acqua”, a pochi chilometri dall’Ospedale Compagna di Corigliano, nell'area. Un luogo che costeggia il versante desto del torrente Coriglianeto, ricadente nel Parco Naturale, e che per anni è stato frequentato da famiglie, escursionisti e cittadini alla ricerca di un'oasi di tranquillità.
Già da tempo i residenti avevano denunciato lo stato di degrado, chiedendo un intervento tempestivo da parte delle autorità competenti (ne avevamo parlato qui). Ma da quella denuncia, almeno sul piano concreto, non è seguito alcun cambiamento visibile. I rifiuti sono rimasti al loro posto e la fontana storica di Migliuri, già danneggiata nella parte superiore e ancora non riparata, continua a trovarsi in un contesto indecoroso.
Nel frattempo, la situazione è stata nuovamente segnalata, questa volta anche al consigliere comunale Tonino Uva. L’auspicio è che il caso possa arrivare rapidamente all’attenzione degli uffici competenti e che si proceda finalmente, con un provvedimento utile, alla bonifica dell’area.
La vicenda non riguarda soltanto la rimozione dei rifiuti. Chi conosce quei luoghi chiede anche controlli più efficaci, maggiore presidio del territorio e strumenti di prevenzione, a partire dall’installazione di telecamere o da verifiche periodiche nelle aree più esposte all’abbandono illecito. Perché ripulire è necessario, ma non basta se poi gli stessi punti tornano a essere presi di mira dagli incivili.
Il caso della fontana di Migliuri riporta così al centro dell’attenzione il problema delle microdiscariche abusive nel territorio comunale. Un fenomeno che continua a ferire campagne, boschi e aree periferiche, nonostante la presenza di servizi di raccolta e centri di conferimento a disposizione dei cittadini.
Ora si attende un intervento. Dopo mesi di immobilismo, la speranza dei residenti è che la nuova segnalazione non resti l’ennesimo appello caduto nel vuoto, ma diventi finalmente l’occasione per restituire dignità a un luogo che appartiene alla memoria e al patrimonio ambientale di Corigliano.