Carte saracene, il paese del moscato gioca con la sua storia
Il 23 maggio parte la prima edizione del torneo di scopa al piano di Don Paolo
SARACENA – Giocare la propria storia significa trasformare anche un mazzo di carte in racconto di comunità. E le Carte da Gioco Saracenare nascono proprio con l’intento di custodire simboli, segni e appartenenza: dal calice del Moscato alle le foglie d’ulivo, è così che la comunità riscopre la memoria popolare e il piacere dello stare insieme. Da questa idea prende forma la prima edizione del Torneo di Carte Scopa, in programma sabato 23 maggio nel centro storico.
È quanto fa sapere il Sindaco Renzo Russo, sottolineando il valore identitario dell’iniziativa promossa dai ragazzi che hanno prestato il Servizio Civile nella Pro Loco Sarucha, patrocinata dall’Amministrazione comunale e inserita in un percorso più ampio di valorizzazione delle tradizioni, dei luoghi e dei linguaggi popolari della comunità. L’appuntamento si terrà al Piano di Don Paolo con la presentazione ufficiale delle Carte da Gioco Saracenare alle ore 17.
Le nuove carte raccontano la tipicità locale attraverso alcuni elementi distintivi del territorio, a partire dal calice del Moscato e dalle foglie d’ulivo. Non solo oggetti da gioco, quindi, ma piccoli strumenti narrativi capaci di richiamare paesaggio, agricoltura, convivialità e memoria collettiva. Un modo semplice e immediato per portare l’identità locale dentro un gesto quotidiano e popolare come il gioco delle carte.
Dopo la presentazione, alle ore 17.30 prenderà il via la prima edizione del Torneo di Scopa, organizzato a coppie. Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 21 maggio, alle ore 20, con posti limitati e possibilità di registrarsi tramite il QR-code presente sulla locandina ufficiale. Il regolamento prevede rispetto, correttezza e fair play, con premi destinati ai primi tre classificati.
L’iniziativa non sarà soltanto una competizione, ma un momento di comunità. A tutti gli iscritti sarà offerto un aperitivo con vino locale. Alle ore 20, poi, sono previste le premiazioni finali, seguite da intrattenimento musicale. Una formula pensata per unire generazioni diverse, riportare vita negli spazi del centro storico e rafforzare il legame tra socialità e appartenenza.
«Le tradizioni – conclude il Sindaco – restano forti quando non vengono conservate come ricordi fermi, ma rese vive, condivise e accessibili. Le Carte Saracenare e il Torneo di Scopa vanno esattamente in questa direzione: raccontare il paese attraverso i suoi simboli, creare occasioni di incontro e far vivere il centro storico con iniziative semplici, popolari e profondamente identitarie».