Cosenza, vandalizzata la panchina rossa dedicata alla giornalista rossanese Maria Rosaria Sessa
Nuovi danni all'istallazione situata su Corso Mazzini di Cosenza. Dura condanna del sindaco Franz Caruso: «Colpito un simbolo della lotta alla violenza sulle donne»
COSENZA - Un nuovo episodio di vandalismo nel cuore di Cosenza ai danni della panchina rossa dedicata alla giornalista rossanese Maria Rosaria Sessa, simbolo cittadino dell’impegno contro la violenza sulle donne. La struttura, collocata lungo l’isola pedonale di Corso Mazzini, è stata danneggiata, provocando indignazione tra cittadini, associazioni e istituzioni locali.
La panchina rappresenta uno dei luoghi simbolo della sensibilizzazione contro il femminicidio in città. Si tratta infatti della prima installazione urbana di questo tipo realizzata a Cosenza, inaugurata nel 2017 grazie all’impegno del Circolo della Stampa “Maria Rosaria Sessa”, dedicato alla giornalista originaria di Rossano.
L’ennesimo atto vandalico colpisce così non soltanto un bene pubblico, ma anche un presidio civile nato per mantenere viva l’attenzione sul tema della violenza di genere e sul valore del rispetto e della dignità delle donne.
Immediata la condanna del sindaco Franz Caruso, che ha definito quanto accaduto «un gesto vile e intollerabile», evidenziando come episodi simili feriscano l’intera comunità e il messaggio sociale rappresentato dalla panchina rossa. Il primo cittadino ha inoltre espresso vicinanza al Circolo della Stampa e al presidente Franco Rosito, assicurando un intervento rapido da parte del Comune per ripristinare la struttura e restituirle il suo significato originario.
Per l’amministrazione comunale, difendere la panchina rossa significa sia proteggere un simbolo urbano che una battaglia culturale che coinvolge tutta la comunità. Un concetto che il sindaco ha ribadito con fermezza, assicurando che sui valori della legalità, del rispetto e della lotta alla violenza sulle donne non ci sarà alcun passo indietro.