Calabria protagonista di Life TerrAmare: progetto europeo per tutelare dune e habitat costieri nei parchi marini
Tra i siti anche i Fondali di Crosia-Pietrapaola-Cariati, aree di grande valore ecologico nelle quali saranno sviluppate azioni di conservazione attiva, ripristino degli habitat, contrasto alle specie aliene, educazione ambientale e comunicazione
CATANZARO – Portare la Calabria dentro la sfida europea che unisce conservazione degli habitat, comunità locali, ricerca scientifica e fruizione ecosostenibile delle coste. È questo il filo rosso che unisce i diversi step di LIFE TerrAmare, il progetto che mira a migliorare la conservazione degli habitat dunali e costieri in alcune Zone Speciali di Conservazione della Calabria, rafforzando il ruolo dell’Ente per i Parchi Marini Regionali (EPMR) come presidio di biodiversità e piattaforma di cooperazione internazionale.
Il progetto sarà presentato il prossimo venerdì 22 maggio, alle ore 11, nella sede operativa dell’EPMR, all’ex Tonnara di Bivona, a Vibo Valentia. L’iniziativa si inserisce nel percorso di nuova programmazione avviato dall’Ente, dopo il passaggio alla gestione ordinaria, per trasformare la tutela ambientale in conoscenza, educazione, turismo sostenibile e sviluppo territoriale.
Per il Direttore generale di EPMR, Raffaele Greco, LIFE TerrAmare si colloca pienamente nella visione strategica che l’Ente parchi marini sta portando avanti in questa nuova fase di governance: considerare le aree protette non come perimetri immobili, ma come infrastrutture naturali capaci di generare consapevolezza, fruizione ordinata, qualità dell’accoglienza e competitività territoriale. Una rotta coerente con il percorso di adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS), che nelle settimane scorse ha fatto registrare un importante passo in avanti con la conclusione della fase di verifica sui territori e con gli attori locali, da parte degli organismi preposti; con la visione più ampia dei Living Labs per costruire sistemi, nei quali le aree protette si connettono in modo strutturale con comunità locali ed economie territoriali; con la rete degli Info Point e con le attività di ricerca e monitoraggio già avviate dall’Ente.
LIFE TerrAmare interesserà direttamente le ZSC Dune dell’Angitola, Fondali di Pizzo Calabro, Dune di Camigliano, Fondali di Crosia-Pietrapaola-Cariati e Spiaggia di Brancaleone. Si tratta di aree di grande valore ecologico nelle quali saranno sviluppate azioni di conservazione attiva, ripristino degli habitat, contrasto alle specie aliene, educazione ambientale e comunicazione.
Coastal communities for sustainable management of marine and dune habitats in N2000 network è il nome esteso del programma transnazionale di LIFE TerrAmare che interessa 12 siti pilota del Mediterraneo: dalla Laguna di Orbetello a Limnothalassa Korission, da Padule di Bolgheri alle Dune del Circeo, da Torre Guaceto a Nisoi Gavdos kai Gavdopoula, per finire, appunto, alle spiagge e ai tratti di costa calabresi che rappresentano la quota maggioritaria dell’intero progetto. Insomma, un lavoro che non si guarda allo specchio ma abbraccia l’intero bacino mediterraneo, mettendo in rete comunità costiere, ricerca scientifica e buone pratiche replicabili per la gestione sostenibile degli habitat marini e dunali.
Il cuore innovativo del progetto è rappresentato dalle Comunità della Spiaggia Ecologica, attraverso cui studenti, volontari, associazioni, operatori turistici, pescatori e cittadini saranno coinvolti in un modello condiviso di responsabilità e tutela. Un cambio di paradigma che supera la logica dell’intervento episodico e afferma una governance fondata su monitoraggio scientifico, partecipazione attiva e fruizione consapevole.
L’iniziativa è realizzata grazie ad un partenariato pubblico-privato qualificato, con capofila la cooperativa DREAM, insieme a EPMR, Legambiente nazionale, Università della Tuscia, Università di Milano, Università di Creta, Ellinikos Georgikos Organismos – Dimitra, Hellenic Society for the Protection of Nature, Idryma Technologies Kai Erevnas, Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Agencia Estatal Consejo Superior de Investigaciones Científicas e Azienda Calabria Verde.
All’incontro, moderato da comunicatore strategico Lenin Montesanto, insieme al Direttore generale dell’Ente, Raffaele Greco, interverranno il sindaco di Vibo Valentia Vincenzo Romeo; il Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia, Capitano di Fregata Guido Avallone; Marcello Miozzo di DREAM Italia e Antonino Mancuso dell’EPMR che presenteranno il progetto. Previsti, inoltre, i contributi di Giovanni Aramini, dirigente del Settore Parchi e Aree Protette; Roberto Cosentino, Direttore generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità territoriale; Michelangelo Iannone, Direttore generale ARPACAL; Antonio Morabito, responsabile nazionale CITES e Benessere animale Legambiente; Giuseppe Oliva, Direttore generale di Calabria Verde; e Salvatore Siviglia, Direttore generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro e all’assessore regionale al Turismo Giuseppe Calabrese.