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Inclusione e legalità, il Comune rivendica le scelte sul Pendino: «Governiamo fenomeni complessi con responsabilità»

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CORIGLIANO-ROSSANO – Il Comune di Corigliano-Rossano rivendica con forza le politiche messe in campo negli ultimi anni sul fronte dell’inclusione sociale e della gestione dei fenomeni migratori, respingendo le critiche emerse attorno al progetto di superamento degli insediamenti abusivi nell’area del Pendino.

«Accogliamo positivamente il nuovo metodo di apertura e confronto avviato dalla Regione Calabria e partecipiamo ai tavoli istituzionali con senso di responsabilità. Ma una cosa sono gli incontri tecnici, altra cosa è il confronto politico, che deve basarsi sulla verità dei fatti e sulle responsabilità assunte nel tempo», afferma l’assessore alla città solidale e alla valorizzazione del patrimonio comunale, Marinella Grillo.

L’amministrazione sottolinea come l’impegno sul tema dell’inclusione non sia recente né dettato da emergenze o convenienze politiche. «Da anni governiamo quotidianamente fenomeni complessi in un territorio segnato da sfruttamento lavorativo e marginalità sociale. Le nostre politiche nascono da atti amministrativi, investimenti pubblici e presenza costante delle istituzioni, non da slogan», evidenzia Grillo.

Al centro del dibattito c’è il progetto di superamento degli insediamenti abusivi nell’area del Pendino, finanziato con 2,6 milioni di euro di risorse PNRR. Secondo l’assessore, le polemiche sono «strumentali e fuori tempo massimo», ricordando come per oltre vent’anni l’area sia stata lasciata in stato di totale abbandono. «Chi oggi solleva obiezioni dovrebbe spiegare perché quel luogo sia stato vandalizzato, degradato e ridotto a rifugio di fortuna senza che nessuno intervenisse», sottolinea.

L’amministrazione rivendica inoltre il recupero di altri immobili e aree lasciate in condizioni critiche dalle precedenti gestioni, come l’immobile delle Clarisse, l’area consortile di Cantinella e la Taverna, oggi oggetto di interventi di riqualificazione.

«Abbiamo intercettato risorse PNRR, assunto scelte chiare e restituito dignità ai luoghi e alla loro storia. Il Pendino è una ferita ereditata, che oggi viene finalmente sanata con un intervento strutturale orientato alla legalità», prosegue Grillo.

Accanto al progetto sul Pendino, il Comune richiama un sistema articolato di politiche pubbliche: il SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione), le azioni PNRR Su.Pr.Eme., i progetti FAMI per l’inclusione sociale, la rifunzionalizzazione di immobili pubblici e l’attivazione di servizi essenziali sul territorio, come i servizi igienici pubblici nell’area di Boscarello e i percorsi di presa in carico sociale.

Particolare attenzione è rivolta al contrasto al caporalato attraverso lo Sportello Agritec, finanziato con PON Metro Plus, definito dall’amministrazione come «un’esperienza unica di collocamento etico in agricoltura». A fare da cornice strategica alle politiche di integrazione è il progetto INCAS, sviluppato in collaborazione con Terzo Settore, sindacati ed enti pubblici.

«L’inclusione non si improvvisa e non si delega alla propaganda. Il contrasto allo sfruttamento e la restituzione di dignità alle persone si fanno con scelte amministrative che durano nel tempo», conclude Grillo, criticando anche le politiche nazionali sull’immigrazione e ribadendo la linea dell’amministrazione: «Il Comune continuerà su questa strada, senza arretrare e senza chiedere permesso, perché governare significa scegliere, anche quando è scomodo».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.