11 ore fa:Mandatoriccio, gastroenterite tra i minori: arrivano gli aggiornamenti dell'Asp di Cosenza
15 ore fa:Sibari, l’estate dell’archeologia viva chiude tra sapori del Sud e musica mediterranea
12 ore fa:Ferrovia Jonica, dal 13 settembre tornano i bus sostitutivi: la riapertura dura meno di un’estate
13 ore fa:Emergenza idrica, Scutellà: «Serve un Piano straordinario Calabria Acqua 2030»
11 ore fa:Rossano, il 30 agosto la giornata inaugurale dell’Inter Club “Giacinto Facchetti”
14 ore fa:Co.Ro. Summer Fest, altri sei giorni di eventi: la città diventa un grande palcoscenico diffuso
12 ore fa:Carmela Bifano, l’autopsia ricostruisce l’orrore: prima il tentativo di strangolamento, poi i colpi alla testa
13 ore fa:Biovalle del Nicà senz’acqua, l’allarme degli allevatori: «Gli animali stanno morendo di sete»
10 ore fa:Torrenti e canaloni, Uva chiama gli enti alle proprie responsabilità: «Controllare prima dell’emergenza»
10 ore fa:Poste, Castrovillari rischia di perdere la Direzione: dal Comune alt alla centralizzazione su Cosenza

I balneari di Co-Ro in attesa dei flussi d’agosto: per ora solo «un assaggio d’estate» - VIDEO

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – La stagione estiva 2025, entrata ormai nel vivo da qualche settimana, sembra essere partita un po’ in sordina. Tra l'incertezza economica e una promozione turistica poco incisiva, l'affluenza risulta ancora tiepida e l'entusiasmo generale degli esercenti piuttosto contenuto. In particolare, la nostra località – che da anni cerca di ritagliarsi uno spazio tra le mete turistiche da rilanciare con maggiore forza – continua ad emergere con fatica.

Sotto la lente di ingrandimento degli operatori balneari, che hanno commentato ai nostri microfoni questo inizio di stagione, c’è soprattutto il contesto urbano: «La mancanza di infrastrutture e servizi – dichiarano - resta il problema più importante da affrontare se si vuole rilanciare seriamente la destinazione».

Secondo i gestori degli stabilimenti, però, il trend che si registra, seppur non roseo, è in linea con gli altri anni: «Dalle nostre parti – ammettono – i flussi maggiori li registriamo da sempre ad agosto». Un problema, questo, che è stato sollevato da molti e che spinge a chiedersi se non sia davvero urgente lavorare in sinergia affinché si possa invertire questa tendenza allungando definitivamente la stagione.

«Dovremmo – dicono – puntare, tutti, ad avere una stagione che parta a maggio e finisca a fine settembre. Non siamo però disposti a rischiare pertanto ogni stabilimento finisce per decidere per sé, con strutture che aprono a macchia di leopardo, senza una linea condivisa».

In compenso la Bandiera Blu sembra aver inorgoglito e rincuorato chi col mare ci guadagna: «Crediamo e speriamo che questo riconoscimento possa spingere tutti a fare meglio ma anche a rendere Corigliano-Rossano finalmente competitiva, una località da scegliere e preferire nel ricco panorama delle mete italiane».

Infine, un passaggio sul caro prezzi. Gli aumenti, nella percezione dei più, sembrano aver contribuito a cronicizzare questo andamento negativo dell'economia turistica locale che tuttavia non scompone gli esercenti: «Noi – ammettono un po’ tutti – abbiamo adottato la politica dei prezzi onesti. Qualche lieve rincaro lo abbiamo subìto pertanto è fisiologico che ricada sull’utente finale ma restano – soprattutto negli stabilimenti – in linea col resto della costa e sono addirittura più bassi che in altre località, con le dovute eccezioni».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.