Aiello sulla Festa del Rifugiato a Crosia: «Il progetto SAI è un'eccellenza territoriale»
L'obiettivo è la piena inclusione attraverso una gestione sempre più ottimale dei fenomeni migratori

CROSIA - Si è conclusa la Festa del Rifugiato a cura dell'Amministrazione Comunale, di Cidis in collaborazione con Dirigenti Scolastici, Istituzioni laiche e religiose e associazioni del territorio.
L'evento è stato volto a mettere in evidenza i servizi offerti dal progetto SAI - Sistema di Accoglienza e Integrazione - del Comune di Crosia e gestito da CIDIS Impresa Sociale – ETS per comprendere come agire l'accoglienza ogni giorno.
«Da mesi ci preparavamo a questo evento di natura culturale ed umana - ha dichiarato il Sindaco Maria Teresa Aiello - ed al riguardo ringrazio l'equipe di Cidis per il lavoro fin qui svolto e tutti i funzionari comunali che con dedizione ogni giorno si impegnano per la buona riuscita del progetto. Una giornata ricca di eventi che ha visto la partecipazione convinta ed entusiasta dell'amministrazione comunale. Fin dal suo insediamento - prosegue Aiello - questa amministrazione si è posta in una posizione di ascolto nei confronti dei meno abbienti, dei disagiati e di tutti coloro i quali vivono in condizioni di difficoltà o che sono portatori di vulnerabilità. Sento il dovere di ringraziare tutti gli intervenuti con la convinzione che il progetto SAI di Crosia sia una di quelle eccellenze territoriali da tutelare e valorizzare».
«Durante la mattinata - prosegue nel dettaglio - si è collegata ai lavori Virginia Costa Responsabile Nazionale della rete SAI. L'apprezzamento mostrato da Virginia Costa rispetto al progetto SAI di Crosia non solo mi inorgoglisce ma sprona questa amministrazione a svolgere un ruolo sempre più attivo e consapevole nella gestione dei fenomeni migratori sul territorio. Poi si è collegato anche Riccardo Magi Segretario Nazionale di + Europa del quale condivido profondamente l'esortazione ad intervenire nel dibattito pubblico sul referendum cittadinanza previsto per 8 e 9 giugno perché - aggiunge - si tratta di una questione di civiltà!».
«Sono certa che il progetto SAI di Crosia – chiosa Maria Teresa Aiello - continuerà ad essere un vaccino contro l'indifferenza e l'odio che vengono perpetrati ai danni dei più deboli. A Cidis ed alla sua equipe grazie per il lavoro svolto nella consapevolezza di continuare ad attivare sinergie istituzionali per le creazioni di nuovi welfare locali».