9 ore fa:Trebisacce tra le tappe del tour "Build Up" di Webuild dedicato agli studenti degli Istituti Tecnici
12 ore fa:Nuova SS106 e ferrovia jonica, Stasi alza il tiro e spara a bomba su Governo e Regione
11 ore fa:Poste Italiane, disponibile a Cosenza e Castrovillari il libro dei francobolli del 2025
9 ore fa:Medici in Calabria, Rosellina Madeo (Pd): «Non servono appelli ma strutture all'avanguardia»
10 ore fa:Appartenenza e tradizione: Caloveto si ritrova per San Giovanni Calybita
13 ore fa:«La morte di Tonino Sommario non è una fatalità ma una responsabilità politica»
11 ore fa:Ferramonti apre i Giorni della Memoria: Tarsia trasforma il ricordo in responsabilità civile
13 ore fa:Il Parco del Pollino protagonista di una ricerca scientifica di Ispra sugli impollinatori
12 ore fa:VOLLEY - Pallavolo Rossano travolge Pink Volo Lamezia: esordio autoritario in Coppa Regionale
10 ore fa:Saracena, la memoria riemerge dalle pareti di Santa Maria Ara Coeli

La Sibaritide cerca connessioni per raggiunge il lontanissimo nord

1 minuti di lettura

CASSANO JONIO – Un gruppo di cittadini della città delle terme chiede a gran voce l’attivazione di un secondo Frecciarossa che raggiunga Napoli, Roma e Milano. L’obiettivo del comitato di cittadinanza attiva sarebbe quello di istituire questa nuova linea lungo la dorsale tirrenica, in aggiunta alla già presente tratta adriatica.

Nei mesi precedenti, però, cittadini ed istituzioni si erano concentrati anche sulla possibilità di richiedere un allungamento della tratta est verso Taranto. Il servizio di collegamento veloce da Sibari verso nord (e viceversa) lungo la dorsale orientale, infatti, aprirebbe opportunità di viaggio per un’altra grande fetta d’utenza che dalla Calabria si muove da e verso tutte le principali città che sorgono sul versante est del Paese, e che ad oggi sono praticamente irraggiungibili via treno.

Gli interscambi quotidiani di pendolari tra l’una e l’altra regione, compresa anche la Basilicata, sono altissimi. Soprattutto per quanto riguarda l’utenza della Calabria jonica. Ci sono centinaia di persone che ogni giorno percorrono le strade joniche verso le città pugliesi. Tutti pendolari che utilizzano l’automobile e che, invece, potrebbero godere di un ottimo e più comodo servizio ferroviario.

Tutto ciò potrebbe concretizzarsi anche alla luce dei lavori recentemente avviati proprio lungo i binari della jonica che consentiranno di far viaggiare anche l’alta velocità a sud di Sibari. Nel frattempo, come ricordavamo mesi fa, bisognerà risolvere anche il disagio lungo il tratto Sibari-Metaponto.

Nonostante la linea jonica calabrese compresa tra Sibari e Metaponto sia attualmente l'unica elettrificata lungo l'intero percorso (ad eccezione del tratto tra Reggio Calabria e Melito Porto Salvo) orientale della Calabria, la struttura rotabile non è sufficientemente adatta ad accogliere i moderni treni ad alta velocità. Paradossalmente lo sarebbero di più i binari recentemente ammodernati lungo la Sibari-Crotone che oggi supportano un Rango C (160km/h) ma che non sono ancora stati elettrificati.

Diventa pertanto essenziale, prima di qualsiasi attivazione, adeguare la struttura rotabile esistente. Bisogna far notare, a tal proposito, che nel tratto Sibari-Cosenza, che presenta lo stesso problema della Sibari-Metaponto, il Frecciarossa viaggia supportato dalla struttura preesistente. Allora, come si interverrà?

Al netto dei problemi e degli interventi in programma, rimodulare i servizi ferroviari e adeguarli alle esigenze dell’utenza resta una delle urgenze più importanti per la mobilità locale.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.