15 ore fa:Piazza di Schiavonea, è già polemica sul colore delle mattonelle
15 ore fa:SAI Albidona, al via le assunzioni per l'equipe multidisciplinare 2026-2028
13 ore fa:Frascineto protagonista agli Stati Generali dei Piccoli Comuni: il sindaco Catapano al confronto con Governo e ANCI
16 ore fa:Crosia, Forza Italia: «Il tempo dell’ambiguità è finito». Ultimatum a Gemma Cavallo
13 ore fa:Ammodernamento ufficio postale di Caloveto: «Non è un disagio, è una svolta»
12 ore fa:La Calabria del nord-est non è periferia di nessuno
14 ore fa:SS106, la strada della morte resta senza interventi concreti
14 ore fa:Sanità Calabria, Greco: «Lo Stato riconosca il debito che ha creato durante il commissariamento»
11 ore fa:Coldiretti, oleoturismo in crescita del 37%: Calabria tra le regioni chiave per sviluppo e occupazione
12 ore fa:Le reliquie di San Francesco arrivano in Cattedrale: coinvolti studenti del liceo per l’VIII Centenario - VIDEO

Nella Riserva Foce del fiume Crati è arrivato il Cigno reale

1 minuti di lettura

TARSIA - È stata registrata in questi giorni nella Riserva Foce del fiume Crati una presenza inusuale tra i numerosi uccelli che durante l’anno popolano la Riserva a diversi livelli (sedentari, nidificanti, svernanti, migratori regolari e accidentali).

Si tratta del Cigno reale (Cygnus olor), un uccello acquatico appartenente alla famiglia Anatidae, originario dell'Eurasia. In Italia sono stimate tra le 300 e le 500 coppie, mentre in Europa ne sono presenti tra 68 e 92 mila coppie, pari al 78% della popolazione continentale.

È una specie stanziale, legata al proprio habitat, eccetto quelle popolazioni che vivono a nord, dove si riuniscono in stormi per andare a svernare nelle regioni a clima più mite.

Specie monogama, con coppie che restano unite per tutta la vita. In corteggiamento i maschi eseguono spettacolari danze rituali e mettono da parte la loro naturale calma per divenire molto aggressivi.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.